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STUPRO RIMINI: DONNE LEGA NORD TRENTINO, SOLIDARIETÀ A RAGAZZA POLACCA

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13:29 - 30/08/2017

(Fonte: Lega Nord del Trentino) – Le donne della Lega esprimono solidarieta’ alle vittime di stupri e condannano fermamente le parole del mediatore culturale Abid Jee.

Questa mattina le donne della Lega Nord Trentino hanno tenuto presso la sede una conferenza stampa per esprimere solidarietà alla ragazza polacca vittima dello stupro a Rimini per mano di un gruppo di extracomunitari pare già noto alle Forze dell’ordine per precedenti penali e simili reati.

Inoltre hanno condannato fermamente le dichiarazioni del mediatore culturale Abid Jee che ha giustificato la violenza perpetrata nei confronti della ragazza facendo passare tale aberrante comportamento come un atto sessuale consenziente.

Lo stupro è l’azione più ignobile perpetrata nei confronti della donna ma se lo stesso sarebbe anche figlio di una determinata cultura, allora è nostro dovere denunciare e ribadire con forza che questa cultura non può e non deve attecchire sul nostro territorio e in nessun modo può essere giustificata e tollerata. Pertanto chiediamo l’espulsione immediata del mediatore nonché la castrazione chimica e il rimpatrio del gruppo di extracomunitari.

E’ chiaro che anche la giustizia italiana sia da riformare prevedendo certezza della pena e sentenze che tutelino innanzitutto la vittima e non il carneficine come purtroppo invece oggi pare accadere nella maggior parte dei casi; in particolare quando a compiere lo stupro sono persone straniere.

Ricordiamo che i dati del Viminale parlano chiaro: 4 stupri su 10 sono compiuti da stranieri (prevalentemente provenienti dal Marocco, dalla Tunisia e dalla Romania). Numero allarmante se paragonato alla percentuale di stranieri presenti sul territorio italiano (8%).

Visto quanto accaduto, chiediamo inoltre una forte presa di posizione sul tema da parte dell’Assessore provinciale Ferrari, di tutte le associazioni e comitati femministi presenti e delle donne elette nelle varie Istituzioni considerata la latitanza delle donne di sinistra quando simili fatti vengono compiuti da stranieri.

Preso atto del fallimento delle politiche di integrazione anche nella nostra Provincia e il ruolo importante dei mediatori culturali, chiediamo che questi ultimi possano svolgere la propria attività soltanto dopo aver ottenuto un patentino che li qualifichi non come interpreti ma come figure il cui operato sia volto all’insegnamento del rispetto della nostra cultura, del nostro modo di vivere e delle nostre regole.

Nonché possedere una residenza sul territorio provinciale di almeno 10 anni.

Purtroppo il pensiero della sinistra è discriminante nei confronti del cittadino italiano che viene considerato razzista se commenta la realtà della devastazione sociale che questo tipo di immigrazione comporta sia in Italia sia in Trentino.

In tale occasione le donne della Lega hanno anche toccato quanto avvenuto a Londra ovvero l’affidamento di una bimba cristiana di 5 anni ad una famiglia musulmana (ora finalmente pare essere tornata a casa dalla nonna).

Evidenziamo in questo caso un maltrattamento psicologico della minore che potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla vita della stessa considerato che le sarebbe stato tolto il crocefisso, costretta a non mangiare carne di maiale e ad imparare la lingua araba. Un fatto sconvolgente che certamente sarà al centro delle prossime iniziative delle donne della Lega Nord Trentino.

 

 

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La Segreteria Lega Nord Trentino
Erano presenti la consigliera comunale di Rovereto Mara Dalzocchio, la consigliera comunale di Trento Bruna Giuliani, la consigliera comunale di Cles Giulia Zanotelli, la consigliera comunale di Borgo Valsugana Stefania Segnana e la consigliera circoscrizionale di Villazzano Carla Miori.

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

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Foto: da comunicato stampa

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