Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Il consigliere comunale di Trento, Cristian Zanetti, in un comunicato pone un interrogativo a seguito degli aumenti di stipendio ai dirigenti dell’amministrazione del Comune. «Chissà se Sindaco e Giunta del capoluogo trentino conoscono il significato di equità nel trattamento dei propri cittadini?», scrive Zanetti.

Secondo il consigliere la «Domanda spontanea e legittima, conseguente alla delibera approvata, dietro proposta del Sindaco, che aumenta i già lauti compensi ai dirigenti, in tempi in cui si parla quotidianamente di perdita del lavoro, aumento di povertà e degrado fra tutta la cittadinanza. Certo questo avvalora l’incompetenza degli amministratori che, non essendo in grado di governare da soli, necessitano della stampella dei dirigenti, ai quali demandano competenze proprie di chi è stato eletto, riconoscendo pertanto dei generosi stipendi a chi si sostituisce loro».

Per Zanetti «Una Giunta, che con una mano elargisce soldi aumentando la spesa pubblica, a fronte di una sempre più crescente domanda di contenimento di questa, con l’altra emette continui provvedimenti vessatori contro la categoria dei commercianti, rendendo di fatto difficile la sopravvivenza di questa fetta di cittadini che, faticosamente portano avanti la propria attività nel capoluogo. Si sta concretizzando quindi, il progetto ideologico scellerato della classe dirigente che amministra la città di Trento, un progetto totalmente inadeguato e sconnesso dalle reali necessità del territorio».

Il consigliere di Forza Italia conclude precisando: «Da quanto si evince dai giornali, merita rispetto la scelta dell’Assessore Uez-Patt, che ha dimostrato capacità di lettura della difficile quotidianità dei cittadini e che riporta la politica in un ruolo di moralità dimenticata dalla Giunta di sinistra cittadina, ed inoltre attesta di non essere a libro paga del Sindaco possedendo autonomia di pensiero. Quel libero pensiero che dovrebbe far riflettere i componenti del Patt sui veri ed autentici principi fondanti del loro partito, che non li associa agli ideali di sinistra».