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” STATI GENERALI DONNE ” – TRENTINO * LETTERA APERTA A PRESIDENTE FUGATTI: « PNRR, IL “TAVOLO PAT” È COMPOSTO DA 25 MEMBRI (SOLO 2 DONNE), CONTRAVVENENDO AL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA »

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11.01 - giovedì 16 giugno 2022

Recentemente e a seguito della conferenza stampa del 28 maggio u.s., è stata inviata al Presidente, Maurizio Fugatti e all’Assessora alla salute e alle Pari Opportunità, Stefania Segnana, la seguente lettera e ci si aspetta un riscontro, fino ad oggi non giunto.

 

PREMESSO CHE

Il PNRR rappresenta una straordinaria occasione per la trasformazione e l’ammodernamento del nostro Paese e di conseguenza anche della nostra Provincia.

Una grande opportunità che, se non colta, relegherà quei territori a retroguardia.

Una grande opportunità per ridurre le diseguaglianze di genere, presenti anche nella nostra Provincia, come ad esempio le disparità territoriali dei servizi socio educativi alla prima infanzia, l’aver relegato le politiche di inclusione e di coesione sociale a semplici dichiarazioni di intenti, aver interrotto fondamentali azioni positive di contrasto alla violenza maschile di genere, per le quali il Trentino era considerato punto di eccellenza:
come i percorsi di educazione alla relazione di genere, che dovevano proseguire nel 2018 in 24 scuole medie trentine, con il coinvolgimento dei genitori e degli insegnanti, o i percorsi per uomini maltrattanti finanziati dalla Provincia Autonoma, la cui sperimentazione iniziata nel 2012 aveva portato ottimi risultati e aver dismesso la gender analysis, azione fondamentale per monitorare e rilevare la congruità delle politiche a favore delle donne.

Una grande opportunità che il Trentino non può sprecare;

il PNRR prevede un pacchetto di investimenti e riforme articolato in sei missioni, possibili se accompagnate da riforme strutturali quali quelle inerenti la pubblica amministrazione, la giustizia, la semplificazione e la competitività;

le sei missioni riguardano: la digitalizzazione, innovazione e competitività e cultura; la rivoluzione verde e la transizione ecologica; le infrastrutture per una mobilità sostenibile; l’istruzione e la ricerca; l’inclusione e la coesione; la salute;

la Commissione Europea, attraverso il NGEU, pone l’attenzione su 4 priorità trasversali alle 6 missioni: transizione ecologica, raggiungere la neutralità climatica e mettere in pratica misure per la lotta al cambiamento; transizione digitale, aumentare le zone raggiunte da una buona connessione Internet e, dove è possibile, da una connessione 5G, investire nella formazione delle conoscenze digitali dei cittadini;

stabilità macroeconomica, investire nei giovani, creando opportunità di lavoro di educazione; equità, promuovere azioni e misure volte a contrastare ogni forma di odio e promuovere iniziative per l’uguaglianza e la tolleranza di genere e della comunità Lgbt;

relativamente all’ultima delle quattro priorità e cioè quella relativa all’equità e a promuovere iniziative per ridurre le diseguaglianze di genere, va precisato che tale obiettivo è previsto anche dalla Strategia nazionale per la parità di genere, attraverso 7 azioni integrate: tempo, competenze, lavoro, reddito, potere, libertà ed identità.

 

PREMESSO ANCHE CHE:

la Giunta Provinciale ha istituito il “Tavolo permanente di confronto”, composto dai rappresentanti provinciali delle parti sociali e degli enti locali, con funzioni consultive, di verifica dello stato di attuazione dei progetti realizzati nel territorio provinciale e di valutazione delle relative ricadute;
dal sito della PAT non si evincono quali progetti s’intendono realizzare, vista la scarsità d’informazioni;

non si hanno notizie relative alle riforme che s’intendono mettere in atto per la semplificazione amministrativa, tale da rendere attuabili le opere, nei tempi previsti dalPNRR;

non si hanno informazioni circa le modalità di coinvolgimento della popolazione, stante l’articolo 118 della Costituzione, laddove il principio di sussidiarietà orizzontale è declinato;

non si capisce quali azioni di monitoraggio e di rendicontazione dei progetti PNRR siano avviate, così come richiesto dalla Cabina di regia nazionale.

 

SI OSSERVA CHE:

“Il tavolo permanente di confronto”, non vede presente un rappresentante della Commissione Pari Opportunità, istituzione preposta specificatamente alla promozione della “parità di trattamento e opportunità tra donne e uomini, riconoscendo che ogni discriminazione basata sull’appartenenza di sesso rappresenta una violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali in tutte le sfere della società.”, obiettivo strategico e trasversale alle 6 Missioni, previste dal PNRR;

Il tavolo è composto da 25 membri, di cui solo 2 donne, contravvenendo al più elementare principio di uguaglianza;

Il sito della PAT non ha attivato un open data relativamente al PNRR;

il sito relativo al PNRR non dà alcuna indicazione se s’intenda aprire un confronto con la popolazione per la realizzazione delle opere che s’intendono realizzare;

Il sito non dà informazioni relativamente alle linee guida che s’intendono declinare per aiutare enti e privati alla realizzazione delle opere finanziate con i fondi del PNRR;

il sito appare davvero scarno e lacunoso;

il sito dell’Assessora alla Pari Opportunità non fa alcun cenno a questa straordinaria occasione storica, che riconosce l’obiettivo di equità prioritario e trasversale alle 6 Missioni delPNRR e in maniera specifica nella Missione 5.

 

TUTTO CIÒ PREMESSO E OSSERVATO

Si esprime una forte preoccupazione sullo “stato dell’arte” del PNRR del Trentino e si sollecita l’Assessora alle Pari Opportunità a farsi parte attiva al fine di non far arretrare la nostra Provincia sul piano della parità di genere.

 

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Per gli Stati Generali delle Donne
Minella Chillà, coordinatrice regionale degli SGdD
Margherita Cogo, componente del Comitato Scientifico degli SCdD

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