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SINDACATI TRENTINO * CONTRATTO PUBBLICO: « REPLICA A FUGATTI, NESSUNA VIOLAZIONE NEL NOSTRO SCIOPERO E IL PRESIDENTE PROVA A CONFONDERE I LAVORATORI »

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19:43 - 1/12/2021

Nessuna violazione nel nostro sciopero Fugatti prova a confondere i lavoratori.F p Cgil Luigi Diaspro, Flc Cgil Cinzia Mazzacca, Cisl Fp Giuseppe Pallanch, Cisl Scuola Stefania Galli, Uil Fpl Sanità Giuseppe Varagone, Fenalt Maurizio Valentinotti, Nursing up Cesare Hoffer, Satos Ennio Montefusco. Alimentare la confusione e diffondere una sorta di velata minaccia verso i dipendenti pubblici. Questo è quanto pare trasparire dal comunicato stampa della Provincia diffuso questo pomeriggio e nel quale si parla di “violazioni” e di “spingersi in terreni non consentiti”.

Cominciamo con il fare chiarezza: che la Commissione di Garanzia sullo sciopero intervenga con proprie prescrizioni sulle proclamazioni di scioperi è previsto dalla legge ed è fatto assolutamente frequente. La violazione, al contrario, deve essere contestata e quindi sanzionata quando la stessa si compie, e non è certo il nostro caso. Il comunicato della PAT è da ritenersi quindi sbagliato nel merito e inaccettabile nel metodo, in quanto contiene accuse infondate al sindacato per violazioni che non esistono, che respingiamo prontamente al mittente.

Nello specifico si tratta di indicazioni della Commissione – prontamente peraltro recepite dal Sindacato – relative alla concomitante proclamazione di uno sciopero a livello nazionale delle categorie della scuola del quale nulla, all’atto della proclamazione in Trentino, si sapeva a livello locale.

Lo sciopero nazionale del settore scuola è fissato al 10 dicembre, quello dei lavoratori pubblici trentini al 16 dicembre. Per questo motivo, non essendoci i dieci giorni di distanza da uno sciopero all’altro come previsto dalla legge, la Commissione “indica” l’esclusione della scuola dall’iniziativa trentina.
Non è pertanto ammissibile leggere affermazioni quali “spingersi in terreni non consentiti” o giudizi censori quali “devono osservare i limiti imposti dalla legislazione per la tutela dei servizi essenziali ai cittadini”. Non consentiamo alla Provincia di strumentalizzare una circostanza fortuita e di bacchettare maldestramente chi tutela i lavoratori e chi fornisce in concreto i servizi ai cittadini.

Precisiamo pertanto ai cittadini, alle lavoratrici e ai lavoratori tutti che, nel recepire integralmente le indicazioni della Commissione di Garanzia relative alle circostanze riferite, abbiamo proprio questa mattina inviato nota di rettifica della proclamazione dello sciopero per escludere – per le ragioni suddette – il settore scuola ma che lo sciopero rimane evidentemente proclamato per l’intera giornata del 16 dicembre per tutte le altre categorie del pubblico impiego (sanità, autonomie locali e ricerca) con astensione anche dalle prestazioni aggiuntive dal 4 al 22 dicembre. La scuola tutta proseguirà in ogni caso con modalità diverse la legittima rivendicazione di un dovuto contratto.

Vergogna! invece di dare risposte alla vertenza che interessa 35.000 lavoratrici e lavoratori trentini e famiglie si strumentalizza con l’ennesimo messaggio demagogico e fazioso una circostanza imprevista e imprevedibile e, in ogni caso, limitata a un solo settore dei comparti mobilitati. Rassicuriamo i lavoratori: non fatevi confondere, non fatevi intimidire. Con compattezza e ancora maggiore convinzione ribadiamo le ragioni dello sciopero del 16 dicembre e, dal 4 dicembre al 22, dello stop a straordinari e attività fuori dall’orario di lavoro ordinario, fino a quando non saranno rinnovati i contratti 2019/2021, con stanziamenti che non potranno essere inferiori a quelli previsti a livello nazionale.

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