(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Segretario Generale del SINAPPE Dott. Roberto Santini, ha ufficialmente inoltrato una formale richiesta al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e a tutte le autorità competenti, per l’introduzione del Taser come dotazione agli agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria.
La richiesta, spinta dalle innumerevoli criticità che ogni giorno emergono nelle carceri italiane, mira a garantire maggiore sicurezza agli uomini e alle donne del Corpo, sempre più esposti a situazioni di estremo pericolo nel loro quotidiano servizio. Ogni giorno, gli operatori penitenziari si trovano a fronteggiare episodi di violenza e tensione, che mettono seriamente a rischio la loro incolumità fisica. L’uso della forza fisica è spesso inevitabile, e la dotazione di strumenti come il Taser potrebbe ridurre drasticamente il numero di lesioni e danni gravi, garantendo un intervento più sicuro e controllato.
Santini ha sottolineato l’assurdità di una situazione in cui altre forze di polizia, come i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, e persino la Polizia Municipale, siano già state equipaggiate con il Taser, mentre il Corpo di Polizia Penitenziaria, che si trova quotidianamente a stretto contatto fisico con detenuti, ne è ancora privo. “Gli agenti penitenziari affrontano quotidianamente situazioni di rischio elevato all’interno di spazi chiusi, dove l’uso della forza fisica è una pratica inevitabile”, ha dichiarato Santini.
Il Segretario Generale ha inoltre evidenziato un punto chiave: la presenza di un sistema sanitario nazionale all’interno delle carceri consente una gestione più sicura del Taser rispetto ad altri contesti. Medici e infermieri, sempre presenti nelle strutture, potrebbero valutare in tempo reale l’idoneità all’uso del Taser su un determinato detenuto, riducendo significativamente i rischi per la salute dei soggetti coinvolti.
“Il nostro Corpo merita gli stessi strumenti di tutela e protezione che sono già stati concessi ad altre forze di polizia. La sicurezza degli agenti penitenziari deve essere una priorità per lo Stato”, ha aggiunto Santini.
Il SINAPPE, attraverso questa iniziativa, chiede che il Governo prenda rapidamente provvedimenti per dotare il Corpo di Polizia Penitenziaria di strumenti adeguati a fronteggiare le sfide quotidiane, migliorando le condizioni di lavoro e garantendo maggiore sicurezza per tutti.
Per ulteriori informazioni:
Si.N.A.P.Pe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria)
