(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ieri sera tutti a vedere Sanremo, anche io. Verso le 21.30 arriva un lancio di agenzia che sembra secondario.
Il Governo italiano e Paragon hanno deciso di sospendere l’utilizzo del Trojan israeliano. Detta così, sembra buon senso. In realtà è una clamorosa smentita di quello che il Governo aveva detto 48 ore prima in Parlamento. Hanno già cambiato versione. Gli impegni del sottosegretario Alfredo Mantovano durano più o meno quanto le storie su Instagram.
E pensano che noi viviamo su Marte: fanno uscire le notizie sperando che la gente non se ne accorga, immersa nel clima del Festival. Pensano di farci fessi. Voglio essere molto chiaro: questa storia del Trojan israeliano non interessa a molti, lo so. La gente inizia a dubitare della Meloni per le bollette spaventose, non per Paragon.
E sul costo della vita il consenso delle Sorelle d’Italia inizia a vacillare. Lo so. Ma ho l’impressione che sulla torbida storia di intercettazioni abusive ci sia molto altro sotto. E mi stupisce che ancora la Polizia penitenziaria non abbia smentito di aver acquistato questo software: al momento hanno smentito Polizia, Carabinieri e Finanza. Non la Penitenziaria, la stiamo aspettando.
Se anche rimanessi l’ultimo a occuparmene, vi garantisco che non mollerò di un centimetro. Se spiano in modo illegale i giornalisti, vi immaginate cosa possono fare con le persone normali? È in ballo l’idea stessa di democrazia liberale. E io non mollo la presa, sicuri che non mollo. Anche a costo di essere tenacemente solo contro tutti. Buona giornata amici
