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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

SEN. DE BERTOLDI (FDI) * VAL DI SUSA: « IL GOVERNO DEVE RIVEDERE GLI INGAGGI DELLE FORZE DELL’ORDINE E PREVEDERE PENE PIÙ SEVERE PER GLI AUTORI DELLE VIOLENZE »

“Il governo deve rivedere gli ingaggi delle Forze dell’Ordine impegnate in Val di Susa e prevedere pene più severe per gli autori delle violenze”.

Lo chiede in un’interrogazione il senatore trentino di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi.

“L’ennesima manifestazione di protesta, avvenuta lo scorso 31 luglio, contro le forze dell’ordine e i militari schierati a protezione del cantiere in Valle di Susa, da parte degli anarchici di sinistra dell’area antagonista, per contestare la realizzazione della linea ferroviaria alta velocità Torino – Lione, dimostra in modo evidente come a distanza di anni la situazione divenuta oramai intollerabile – sottolinea de Bertoldi”.

“I gravissimi episodi accaduti nel cantiere nella Valle di Susa – osserva de Bertoldi – evidenziano inoltre la necessità di ribadire che le regole d’ingaggio molto limitative previste dall’attuale normativa, penalizzano fortemente le forze dell’ordine, vittime passive di un sistema che tutela esclusivamente i manifestanti dell’area anarco-insurrezionalista, rendendo di fatto inerti gli agenti di pubblica sicurezza, chiamati a tutelare l’ordine pubblico e fare rispettare l’ordinamento”.

“I fatti accaduti mostrano, fra l’altro, anche un vuoto normativo e organizzativo da parte dello Stato, nel contrastare le azioni violente degli antagonisti ribelli, le cui finalità chiaramente di eversione dell’ordine democratico, sono volte non solo a danneggiare una infrastruttura strategica per tutto il Paese, ma anche a creare le condizioni per una degenerazione dell’ordine pubblico. Per questo – conclude de Bertoldi – chiedo ai ministri dell’Interno e della Giustizia quali misure urgenti intendano assumere, prevedendo interventi sanzionatori di tipo penale più efficaci e rigorosi nei riguardi dei colpevoli di azioni criminali, nei confronti delle forze di Polizia, Carabinieri e dell’Esercito, che stanno pagando un prezzo della propria incolumità fisica inaccettabile”.