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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

SANITÀ TRENTINO: GIULIANI A PAOLI, CHIESTA ALLA GIUNTA PAT AFT PER L’ALTO GARDA

(Fonte: Luca Giuliani) – In riferimento alla nota a firma del Segretario generale Cisl medici del Trentino, dai toni piuttosto risentiti riguardo le finalità proposte dal mio ordine del giorno sull’ “Istituzione dell’aggregazione funzionale territoriale sul territorio provinciale nell’ambito della riorganizzazione della sanità trentina “, approvata ieri in Consiglio provinciale, ritengo opportuno dover ribadire che ben conosco gli accordi intrapresi tra la Provincia e i sindacati coinvolti e che non vi è stato alcun intento strumentale.

Se il dottor Paoli avesse letto con maggiore attenzione il dispositivo dell’atto presentato dal sottoscritto, non avrebbe perso tempo prezioso ad alimentare una sterile ed inutile polemica.

Il dispositivo impegna la Giunta nello specifico: “a proseguire nella realizzazione delle AfT su tutto il territorio provinciale sulla base delle condizioni che saranno stabilite dall’accordo, attualmente in discussione con le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale, e a dare seguito alla possibilità di istituire presso la Comunità Alto Garda e Ledro, una Aft che, con particolare riferimento alla popolazione della Val di Ledro, consenta di migliorare il servizio sanitario di prossimità reso dai medici di medicina generale operando anche significative integrazioni con i servizi infermieristici territoriali e con le attività assistenziali rese dalla Apsp “Giacomo Cis” di Bezzecca”.

Spiace che concreti tentativi di voler accelerare il complesso processo di realizzazione delle Aft sul territorio provinciale e specificamente presso la Comunità Alto Garda e Ledro vengano svuotati del loro vero significato e intento.

Sorprende, e molto, che il Sindacato Cisl medici del Trentino, non valuti con rispetto la priorità individuata dal rappresentante politico di zona, della creazione di una Aft nell’area dell’Alto Garda e Ledro, già pesantemente penalizzata, pensando solo alle problematiche della guardia medica e punto nascita.

Bandierine e demagogiche strumentalizzazioni appartengono, me lo conceda dott. Paoli, a questo suo intervento che non porta rispetto al ruolo di rappresentante politico territoriale, che è anche il mio, necessitato per propria natura ad attenzionarne le criticità.

Credo sia invece molto più utile per tutti condividere percorsi e obiettivi comuni in tempi celeri per il bene di una comunità che non abbisogna di infondati  retropensieri.