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SANITÀ TRENTINO-AGGREGAZIONI FUNZIONALI: CISL MEDICI, DOVE ALTO GARDA E LEDRO?

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10.05 - giovedì 27 luglio 2017

(Fonte: Cisl medici Trentino) – In relazione all’OdG del 26 luglio 2017, presentato dal Consigliere del Patt Giuliani, ed approvato con 26 voti a favore e tre astensioni, che impegna la Giunta a verificare la condizione per avviare la sperimentazione dell’aggregazione funzionale territoriale in Alto Garda e Ledro, Cisl medici del Trentino denuncia la strumentalizzazione evidente della proposta politica oppure la non conoscenza nè dell’attuale accordo nè tanto meno delle normative inerenti l’argomento trattato.

L’accordo della medicina generale firmato dall’attuale Presidente Rossi nel 2013, impegnava l’Azienda, attraverso il Comitato aziendale, ai sensi dell’art.28 ter, nell’ordine di una per Distretto a scegliere le sedi di aggregazioni pertinenti, entro tre mesi dalla firma dell’accordo stesso.

Poi, ai sensi dell’art.28 bis,lett.B) nei successivi due anni, dovevano essere individuate definitivamente tutte le altre aggregazioni territoriali (24). Il tutto doveva avvenire entro il 1 gennaio 2017.

La data è trascorsa nel menefreghismo generale di Provincia e Azienda e sta comportando una decurtazione del nostro stipendio individuale del 30%.

Il 31 maggio del 2017, alla luce dell’insistente ostruzionismo di Provincia ed Azienda alla scelta delle 25 aggregazioni dei medici di medicina generale, nonostante le ripetute diffide a procedere, richieste da sindacato di maggioranza assoluta, sono state firmate dalle Ooss della medicina generale addirittura delle correzioni semplificative, richieste espressamente dalla parte pubblica, al fine di verificare, “da subito”in cinque sedi sparse sull’intero territorio trentino, la fattibilità delle aggregazioni funzionali H12 dei medici di famiglia.

Tra le sedi non è contemplata alcuna sede dell’Alto Garda e Ledro, che quindi, fino alla prossima legislazione, probabilmente non vedrà alcuna luce. Si rammenta, inoltre, che non è possibile, normativamente “sperimentare” alcuna aggregazione. Qualsiasi strappo al nostro contratto sarà verificato in sede giuslavoristica.

Spiace, infine, considerare che, nonostante le specifiche sottolineate da noi personalmente all’Assessorato provinciale e comunale competente, nessuno abbia considerato che per Ledro era possibile anche attivare una sede di continuità assistenziale domiciliare facendo riferimento ai medici di medicina generale residenti in zona, secondo quanto previsto dallo stesso accordo nazionale della categoria.

 

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino

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