PROVINCIA DI TRENTO

Giornata dell'Autonomia 2019 - video integrale tv -

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Maurizio Fugatti) – La chiusura della Guardia Medica del Tesino nel mese di novembre ha avuto, come era ovvio immaginare, delle ripercussioni sulla Guardia Medica di Borgo Valsugana. Il numero degli accessi sono moltiplicati e al contempo il numero dei medici non è sufficiente per soddisfare le richieste. Come si evince da vari articoli apparsi sui quotidiani locali la situazione è critica. Da quando è stata chiusa la Guardia Medica del Tesino, il medico di turno della Guardia Medica di Borgo deve soddisfare le richieste di più o meno 27.551 unità, su un territorio di 19 comuni che va da Roncegno fino in Tesino e Grigno. Da notizie che arrivano direttamente da operatori sanitari e pazienti risulterebbe che in un solo week-end il medico abbia visitato una quarantina di persone. In un turno dalle 8 alle 20 sembrerebbe che il medico abbia effettuato 45 visite di cui 10 presso il domicilio, lasciando sguarnito il presidio medico per circa 6 ore e che abbia ricevuto da parte del 118 una trentina di telefonate. Sempre secondo queste informazioni pervenute al sottoscrittore, una di queste ultime domeniche la postazione della Guardia Medica di Borgo è rimasta chiusa dalle ore 8.30 fino alle ore 13 in quanto l’unico medico era impegnato a fare visite sul territorio, e durante un turno di notte il medico della Guardia Medica è stato chiamato dal 118 per un arresto cardiaco a Cinte Tesino mentre era occupato per una visita domiciliare a Borgo Valsugana. Sempre durante un unico turno notturno il medico è stato chiamato 3 volte in Tesino. Le trasferte possono durare fino ad un’ora e mezza, calcolando le distanze chilometriche che devono essere coperte.

E non bisogna dimenticare la testimonianza, apparsa sui quotidiani, di un cittadino di Pieve Tesino che ha rischiato il coma ipoglicemico a causa della distanza kilometrica da un Pronto Soccorso o da una Guardia Medica, il quale deve ringraziare la presenza del cognato che lo ha potuto portare al Pronto Soccorso di Borgo Valsugana in tempi relativamente ristretti. La Guardia Medica del Tesino, come da testimonianza, lo aveva già salvato in altri due casi, ora la Guardia Medica non c’è più e la mancanza di questo servizio sul territorio porta la popolazione a non avere più fiducia nelle istituzioni e ad abbandonare le valli. Con conseguente gravissimo danno per il settore turistico a causa di un potenziale calo di visitatori. Esempi chiari e lampanti che c’è qualcosa di sbagliato in questi tagli fatti sulla carta senza riflettere e senza conoscere il territorio, ma soprattutto senza pensare che in caso di urgenza un solo medico che deve coprire un territorio così vasto non basta!
Tutto ciò ha delle ricadute anche sull’assistenza medica, sul lavoro e la professionalità del personale medico che si impegna e cerca sempre di dare il massimo anche in situazioni a tutti gli effetti critiche e difficili.

Tutto ciò premesso,
il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale a

1) valutare la riapertura della sede della Guardia Medica del Tesino per assicurare un’assistenza rapida e dignitosa anche per gli abitanti di questa valle così distante dalla sede di Borgo Valsugana.

 

 

In allegato il documento contenuto nel comunicato stampa:

170110 – P.Moz. mancanza di medici presso la Guardia Medica di Borgo – MF (1)