VIDEONEWS & sponsored

(in )
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“ ROVERETO CON ZAMBELLI ” * INVESTIMENTI PAT – ITT MARCONI E LICEO DEPERO: « BENE CHE LA PROVINCIA ABBIA INTERROTTO I LUNGHI ANNI DI DIGIUNO DEL CENTROSINISTRA, COMPRESO IL GOVERNO VALDUGA »

43 milioni di investimento sulla città in un colpo solo non si vedevano dai tempi del Mart e costituiscono un dato oggettivo indiscutibile. Ma soprattutto vanno a correggere scelte strategiche sbagliate da parte dell’amministrazione comunale che immaginava un mega polo scolastico – con Itt Marconi e Cfp Veronesi – dentro meccatronica e la nuova sede del Depero presso l’ex Gil.

Nel primo caso si permetterà a meccatronica di conservare spazi per sviluppare ulteriori azioni innovative senza con ciò pregiudicare una più stretta collaborazione con le strutture formative e di ricerca. Non c’è alcun affossamento della collaborazione scuola/aziende- Anzitutto perché le scuole tecniche sono già una presenza consolidata all’interno di meccatronica; in secondo luogo perché la prossimità scuole/aziende non si misura in metri, ma in capacità di visioni comuni, di progettazione condivisa di nuovi e più qualificanti percorsi in linea con le ambizioni di un polo tecnologico sul quale la città deve impostare il futuro della propria tradizione manifatturiera.

Altro che affossamento dell’alta formazione! Altro che riduzione di Meccatronica a semplice zona industriale! Giudizio tra l’altro poco lusinghiero perché vorrebbe dire che lo è già ora nonostante le tante eccellenze di ricerca che la abitano (una su tutte: ProM Facility, laboratorio di prototipazione meccatronica unico in Italia)!

Senza considerare le controindicazioni conseguenti all’addossare pericolosamente l’operatività quotidiana di numerose aziende e laboratori con alcune migliaia di persone che gravitano su Marconi e Veronesi sacrificando, inoltre, spazi di sviluppo per le une e per le altre.

Nel contempo la ristrutturazione del Marconi consentirà di rafforzare un importante presidio sociale in un contesto urbanistico fragile come quello di Sant’Ilario diversamente destinato all’abbandono, e di proiettare nel futuro una scuola di eccellenza grazie a un’area di ben 4 ettari (spazi impensabili in Meccatronica) che permetterà lo sviluppo di tutte le sue potenzialità come chiesto ad una sola voce da dirigenza e docenti del Marconi, che di scuola dovrebbero saperne qualcosa.

Lo stesso vale per la collocazione del Depero presso l’area ex macello che andrebbe a costituire un unico polo scolastico, organico e razionale, con il Don Milani dentro un’area sufficientemente ampia e non congestionata come quella ex Gil. Le parole dello storico dirigente Cattani al riguardo sono di una chiarezza cristallina.

Solo la giunta Valduga se ne lamenta denunciando mancanza di coinvolgimento. Ma non è credibile, anzitutto per l’immobilismo di questi ultimi sei anni; in secondo luogo per la distanza che separa il coinvolgimento preteso dagli altri da quello praticato: l’esempio dell’allargamento della ZTL su via Dante deciso in perfetta solitudine evoca la storia del bue che dà del cornuto all’asino…

Occorre salutare quindi con grande soddisfazione il fatto che la PAT abbia finalmente interrotto i lunghi anni di digiuno cui il centrosinistra, compreso il governo della continuità di Valduga, aveva condannato Rovereto. Sono tante le risposte che la città ancora attende, terza RSA e nuova viabilità su tutte, ma è un inizio molto incoraggiante.

 

*

Andrea Zambelli

Consigliere comunale “Rovereto con Zambelli”