PAT - LA RICERCA IN TRENTINO

- ARTE SELLA -

Nel video gli interventi di:
MAURIZIO FUGATTI (presidente Provincia autonoma di Trento)
ACHILLE SPINELLI (assessore  Sviluppo economico, ricerca e lavoro)
FRANCESCO PROFUMO (presidente Fbk)
ANDREA SEGRÉ (presidente Fem)
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Radici – L’altra faccia dell’immigrazione. Gin, dalla Cina a Biella. Gu Xin, Gin per gli amici, 39 anni, è nato e cresciuto a Tienjin, la terza città della Cina (15 milioni di abitanti) ed oggi vive a Biella (44mila). Insieme a Davide Demichelis, nella puntata di “Radici – L’altra faccia dell’immigrazione”, in onda domenica 21 luglio alle 13.00 su Rai3, Gin compirà un emozionante percorso alla ricerca delle proprie radici. Visiterà per la prima volta nella sua vita la muraglia cinese, ritrovando gli amici che non vedeva da 20 anni in occasione di una cena inondata di grappa e rivedrà per la prima volta Song Bao Qan, il maestro che lo aveva spinto a partire per l’Italia. Con lui assisterà alla marcia dei suoi dipendenti, che tutti i giorni apre la giornata di lavoro, visiterà le stanze dove dormono, le cucine dove lavorano e illustra alcuni piatti caratteristici della cucina cinese.

Sede all’inizio del secolo scorso di un protettorato italiano, Tienjin è una città ricca di industrie e commerci: ospita uno dei porti più importanti della Cina. Gin non aveva mai pensato di lasciare la sua terra fino a quando il suo maestro, Song Bao Qan, non gli suggerì di fare esperienza all’estero.

Gin in Cina ha studiato alla scuola alberghiera ed ha lavorato in vari ristoranti: guadagnava poco e lavorava molto, ha anche dormito nelle stesse cucine dove prestava servizio. Quando il suo maestro propose di andare a fare esperienza in Italia, pensava si trattasse di una regione degli Stati Uniti: dell’Italia conosceva solo l’Inter.

Per due anni ha lavorato in un ristorante di Milano, senza mai uscire dalla cucina. Poi si è reso conto che non conosceva l’italiano. E così, ha deciso di cambiare vita, lavoro e città. Si è trasferito a Pavia, dove ha potuto affiancare lo studio della lingua alle ore di lavoro in cucina. Poi si è trasferito a Sanremo, Trento e finalmente a Biella, dove oggi gestisce il suo ristorante. Ogni cinese punta a possedere almeno tre chiavi nella vita: quella di casa, quella della macchina e quella del suo ristorante.

Gin ha raggiunto l’obiettivo, ma grazie ai suoi due figli ha capito che ci vuole anche altro: il tempo libero. Lui e sua moglie, anche lei cinese, continuano a lavorare sette giorni su sette, ma per i bambini sognano una vita diversa. Con loro infatti si concedono una settimana di ferie all’anno.

“Radici, l’altra faccia dell’immigrazione” è un progetto realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Interno e cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione.