RAI 3 * ‘ RADICI ‘: LA STORIA DI JEANETTE CHIAPELLO 27ENNE, OGGI È RUANDESE FUORI E PIEMONTESE DENTRO E VIVE A SAVIGLIANO IN PROVINCIA DI CUNEO

Ha avuto tre nomi e tre vite: Beate, Nyirabuzayari (la piccola più tenera) e infine Jeanette. Jeanette Chiapello, 27 anni, oggi è ruandese fuori e piemontese dentro: vive a Savigliano, in provincia di Cuneo.

E’ nata in Ruanda, dove nel 1994 si è consumato uno dei più sanguinosi massacri del XX secolo in Africa: oltre un milione di morti. Non aveva ancora due anni quando sua madre è stata uccisa, lei è stata portata in un orfanotrofio.

Pochi giorni dopo la Croce Rossa Italiana l’ha portata in Italia insieme a centinaia di bambini orfani ed abbandonati. Qui lei non aveva nessuno, e così l’hanno chiamata Jeanette. Adottata vent’anni fa da una famiglia di Dronero, non ha mai voluto sapere nulla del suo passato.

Con Davide Demichelis, l’anno scorso è tornata per la prima volta nella sua terra ed ha incontrato la sua famiglia naturale. Quel viaggio è stato un concentrato di emozioni, esplose in una sola settimana: l’incontro con il papà, i fratelli, la sorella ed i parenti che sono venuti ad attenderla, i festeggiamenti con il vestito da sposa, la visita alle città ed i parchi naturali del suo Paese. Per la prima volta poi, Jeanette si è riconosciuta nei volti della sua gente, di cui però non parla la lingua.

Un anno dopo sempre a “Radici”, in onda su Rai3 domenica 28 ottobre alle 13 torniamo a trovarla, a Savigliano. Le emozioni forti di quei giorni sono ancora vive, Jeanette non è più la stessa: dopo aver affrontato la sua storia si sente più forte e sicura di sè. Aver conosciuto la famiglia naturale non ha alterato il rapporto con quella adottiva. L’incontro dei suoi due mondi ha fatto bene non solo a lei, ma anche ad altre ragazze e ragazzi ruandesi che, vista la sua positiva esperienza, hanno deciso di riallacciare i legami con le loro famiglie e le loro radici.