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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

QUESTURA DI TRENTO * CONSEGUIMENTO PATENTE GUIDA: « USA UNA MICROTELECAMERA NASCOSTA SOTTO LA MAGLIETTA DURANTE LA SESSIONE D’ESAME, DENUNCIATO 23ENNE MAROCCHINO »

Nella serata del 15 gennaio 2019, una pattuglia della Sottosezione Autostradale di Trento notava un’autovettura, Audi A6 con targa spagnola, in sosta al km 203 sulla corsia di emergenza, in direzione sud, dell’A22 del Brennero. Alla vista della pattuglia degli operatori di Polizia il conducente usciva frettolosamente dall’auto e si dava alla fuga nelle campagne sottostanti. A seguito di immediata allerta agli altri uffici di polizia sul territorio, poco dopo, i Carabinieri di Brentino Belluno rintracciavano nelle immediate adiacenze tale A.F. cittadino marocchino, di anni 27, domiciliato in Trento.

Il medesimo, pluripregiudicato, era in possesso delle chiavi della predetta autovettura. Lo stesso risultava essere privo, perché mai conseguita, della patente di guida e l’autovettura, su cui veniva accertato erano montate targhe spagnole false, risultava essere stata radiata dal territorio nazionale per l’esportazione in Spagna, ove peraltro non era mai stata reimmatricolata. Per quanto descritto A.F. verrà deferito alla competente A.G..

Nella serata di domenica 13 gennaio u.s., sempre in ambito autostradale, a seguito segnalazione di automobilisti in transito, tra i caselli di Rovereto Nord e Trento in direzione nord, veniva fermato nel territorio del Comune di Trento, da altra pattuglia della Sottosezione autostradale, un conducente professionale di nazionalità Bielorussa che procedeva sbandando durante la guida del proprio autoarticolato. All’atto del controllo gli operatori di polizia si accorgevano, che a bordo del mezzo, vi erano numerose lattine di birra e cartoni di vino vuoti.
Il conducente veniva sottoposto alla prova dell’alcooltest risultando positivo con valori rispettivamente di 2,85 e 2,69; per tale ragione i mezzi venivano recuperati e depositati presso la ditta di soccorso stradale Martintoni di Lavis (TN). Il conducente è stato deferito all’A.G. per il reato di cui all’art.186 C.d.S. e la patente di guida ritirata.

Nel periodo compreso tra la fine del 2018 e i primi giorni del 2019 la Squadra di Polizia Giudiziaria di questa Sezione Polizia Stradale ha effettuato due distinte operazioni che hanno portato al deferimento di 2 cittadini extracomunitari, e precisamente:

nell’ambito dei controlli di settore, mirati al contrasto dei c.d. ”esami facili” durante l’espletamento degli esami teorici per il conseguimento della patente di guida categoria “B” da parte dei candidati iscritti, personale di questa Squadra di Polizia Giudiziaria, coglieva in flagranza un cittadino marocchino che, durante la sessione d’esame, aveva celato sotto gli abiti dei dispositivi audio/video accesi che avrebbe utilizzato per ricevere le risposte ai quiz d’esame.

Il candidato, mediante il dispositivo microtelecamera celato sotto l’asola della maglietta, avrebbe trasmesso le immagini delle domande dei quiz visualizzate sul computer ad un terzo soggetto, il quale, dopo aver visualizzato la domanda, ne avrebbe suggerito al candidato la risposta tramite un micro auricolare inserito nell’orecchio del medesimo. T.A.H., classe 1995, veniva pertanto denunciato in stato di libertà per i reati p. e p. dagli artt. 56,110,48 e 480 del codice penale.

Nel corso dello scorso anno sono stati ben 5 i soggetti sorpresi in flagranza di reato e denunciati a piede libero per i medesimi reati.

A seguito di attività d’indagine scaturita da una segnalazione della Motorizzazione civile di Trento, personale di questa Squadra di Polizia Giudiziaria, rintracciava e denunciava in stato di libertà un cittadino pakistano che aveva richiesto la conversione di una patente di guida polacca di ultima “generazione” apocrifa nel titolo abilitativo di guida italiano. Lo stesso dichiarava altresì di essere residente in un Comune di questa Provincia nonostante non risultasse iscritto nei registri anagrafici di quel territorio. Lo straniero M.A. classe 1994 è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati previsti dagli artt. 81, 477 e 482, 483 del c.p.

Tali risultati sono frutto della costante e proficua collaborazione tra la Polizia Stradale, in primis con la Motorizzazione Civile di Trento, con le autoscuole e gli studi di consulenza automobilistica presenti sul territorio della provincia di Trento, che permettono un costante monitoraggio di tutte le attività afferenti la circolazione stradale. Le segnalazioni di detti Uffici permettono alla Squadra di Polizia Giudiziaria di intraprendere attività di indagine che, in quasi la totalità dei casi, consentono di individuare ed assicurare alla giustizia i responsabili delle condotte criminose poste in essere.