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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE: « CONFERMATA LA GRATUITÀ PER DIVERSE CATEGORIE DI PERSONE, BAMBINI TRA 6 MESI E 6 ANNI – ADDETTI AI SERVIZI PUBBLICI DI PRIMARIO INTERESSE »

Vaccinazione antinfluenzale: confermata la gratuità per diverse categorie di persone.A tutela delle persone dai 60 anni di età, dei bambini tra 6 mesi e 6 anni, degli addetti ai servizi pubblici di primario interesse.

Vaccinazione antinfluenzale gratuita garantita a diverse categorie della popolazione, da quelle più a rischio a quelle impegnate in settori fondamentali. Lo prevede la deliberazione adottata oggi dalla Giunta, su indicazione dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, che aggiorna il calendario provinciale delle vaccinazioni dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’adulto. Anche alla luce della pandemia, vengono riconfermate le scelte dello scorso anno ovvero l’offerta gratuita del vaccino antinfluenzale per le persone dai 60 anni di età, per i bambini tra 6 mesi e 6 anni, per i soggetti che corrono un rischio di complicanze, nonché per gli addetti ai servizi pubblici di primario interesse. Anche quest’anno vaccinarsi contro l’influenza sarà fondamentale sia per tutelare la salute delle persone, sia per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, visti i sintomi simili tra Covid-19 e influenza.

Nel dettaglio, il vaccino antinfluenzale sarà offerto gratuitamente a:

ai soggetti di età pari o superiore a 60 anni;
ai bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni di età;
ai soggetti, a partire dai 6 mesi di vita, che per le loro condizioni personali corrono un maggior rischio di complicanze nel caso contraggano l’influenza;
ai soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e alle categorie di lavoratori: medici e personale di assistenza; forze di polizia e vigili del fuoco; personale dei servizi socio-educativi, dei servizi dell’infanzia e della scuola; personale addetto al trasporto pubblico; personale in servizio presso grande distribuzione e dettaglio di generi alimentari;
al personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: allevatori; veterinari pubblici e liberi professionisti.