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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * PROBLEM SOLVING E DIGITALE: « AL VIA LA FASE SPERIMENTALE CON 30 FUNZIONARI DIRETTIVI DELL’AMMINISTRAZIONE, L’INIZIATIVA CON TSM »

Problem solving e digitale: parte il percorso per rafforzare le competenze manageriali del personale direttivo della Provincia. Al via la fase sperimentale con 30 funzionari direttivi dell’Amministrazione. L’iniziativa con TSM.

Problem solving, processi decisionali, gestione delle risorse umane e strumentali, approccio digitale e un “allenamento” basato sulle simulazioni di situazioni reali in cui occorre ragionare in maniera sistemica, gestire tempi e gruppi di lavoro per rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini. È il bagaglio di competenze di cui dovrà essere dotato il personale direttivo della Provincia autonoma di Trento ai quali è dedicato il percorso promosso in collaborazione con Trentino School of management-Tsm. L’obiettivo del progetto, che vede l’avvio della prima fase riservata a 30 dipendenti, è formare una classe direttiva dell’Amministrazione provinciale con un’opportuna “cassetta degli attrezzi” che li metta in grado di rispondere alle sfide del domani. Un insieme di risorse umane altamente qualificate da valorizzare anche in vista del consistente ricambio generazionale che caratterizzerà i prossimi anni.

“L’innovazione in fatto di pubblico impiego e la formazione del personale rappresentano un obiettivo strategico per il Trentino e la sua Amministrazione” così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. “Una sfida che si lega alle riforme del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sulla quale il nostro territorio ha già fornito spunti per soluzioni valide a livello nazionale come abbiamo visto nell’importante convegno sul pubblico impiego a Madonna di Campiglio. Questa particolare iniziativa dimostra la centralità delle risorse umane e della loro adeguata formazione per il futuro dell’Amministrazione. Il cui compito è e sarà sempre di più quello di fornire servizi il più possibile efficaci ed efficienti ai cittadini. Ancora una volta, l’Autonomia si pone come lo strumento che permette alla comunità di proiettarsi in avanti, fornendo validi spunti agli altri territori e al livello centrale”.

La timeline del progetto svolto in collaborazione con Trentino School of management vede entro il mese di settembre l’individuazione dei e delle partecipanti da parte dei dirigenti generali. L’avvio del percorso formativo è previsto a ottobre 2021, per concludersi nel marzo 2022.

Si tratta di un percorso intensivo, di circa 100 ore di formazione in sei mesi. Basato su un approccio pratico-concreto. Lezioni in aula, ma anche metodologie esperienziali come coaching e affiancamento. L’iniziativa dovrà sviluppare un “mindset agile”: lavoro di gruppo, flessibilità, empowerment, immersione nei problemi reali, sfere nelle quali mettere alla prova le capacità di comunicazione, la capacità organizzativa, la leadership, l’intelligenza emotiva, la vision e l’orientamento all’obiettivo.

Quattro le macroaree in cui si svilupperanno i contenuti del percorso: ingegneria gestionale, organizzazione, competenze trasversali, digitale.

L’obiettivo finale è formare in tre anni 150 direttori, che contribuiranno a garantire continuità qualitativa nell’Amministrazione a fronte dei pensionamenti che interverranno anche a livello direttivo nei prossimi anni.

Dopo la pausa feriale si procederà anche a fornire alle organizzazioni sindacali una specifica informazione su questa iniziativa.