VIDEONEWS & sponsored

(in )
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * FESTIVAL FAMIGLIA: « QUALI INDICATORI PER MISURARE LE POLITICHE “POST-COVID”?, LA DECIMA EDIZIONE DA LUNEDÌ 29 NOVEMBRE A VENERDÌ 3 DICEMBRE »

Festival della famiglia: quali indicatori per misurare le politiche “post-Covid”?. La decima edizione si terrà da lunedì 29 novembre a venerdì 3 dicembre 2021.

Ritorna l’atteso appuntamento annuale con la kermesse del Festival della famiglia, che è stata presentata ieri a Roma dal Dirigente generale dell’Agenzia per la coesione sociale, la famiglia, la natalità, Luciano Malfer, in occasione della cerimonia di consegna di 45 certificati “Family Audit Executive”, alla presenza del Ministro per le pari opportunità e famiglia Elena Bonetti e dell’assessore provinciale Stefania Segnana. Quest’anno al centro della manifestazione il tema “Le “misure” della sostenibilità sociale, economica e demografica nel post Covid19. Politiche e indicatori per la competitività dei territori e la qualità della vita.” La manifestazione è coordinata dall’Agenzia provinciale per la coesione sociale, la famiglia, la natalità, in collaborazione con il Comune di Trento, l’Università degli Studi di Trento e con il patrocinio del Dipartimento per le politiche familiari della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’evento sarà arricchito da un variegato programma di workshop e seminari organizzati da Enti partner di settore a livello locale, nazionale e internazionale.

Al centro dell’edizione 2021 del Festival della famiglia l’analisi socio-economica della società post-Covid. A dare impulso ai dibattiti della cinque giorni di kermesse il tema che farà da leitmotiv a tutti i seminari: “Le “misure” della sostenibilità sociale, economica e demografica nel post Covid19. Politiche e indicatori per la competitività dei territori e la qualità della vita”.

Per fronteggiare lo shock sanitario, sociale ed economico prodotto dalla pandemia da Covid-19 i governi hanno adottato “misure” espansive con l’obiettivo di potenziare i sistemi sanitari, preservare il tessuto produttivo, tutelare il lavoro e salvaguardare il reddito delle famiglie. Le “misure” straordinarie ed eccezionali contenute nei piani per la ricerca e la resilienza prevedono investimenti ingenti e riforme importanti, con l’obiettivo di modernizzare la pubblica amministrazione, rafforzare il sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla povertà e all’esclusione sociale favorendo i processi della coesione sociale.

Il Festival della famiglia edizione 2021 (decima edizione) intende sia discutere delle “misure” adottate/da adottare per garantire la sostenibilità sociale, economica e soprattutto demografica nel periodo post Covid19, sia attivare un confronto con organismi esperti di “misurazioni” per dibattere sugli impatti prodotti da queste “misure”. Una settimana di appuntamenti, convegni e seminari per dare voce alle “misurazioni” attivate su scala locale, nazionale ed europea. Obiettivo è di avviare un confronto scientifico, con le principali organizzazioni che si occupano di analisi dei dati, di produzione di report e di valutazioni, per colmare la scarsa attitudine esistente nel nostro paese alla misurazione delle performance e all’utilizzo di queste informazioni per la costruzione di decisioni più consapevoli. Parole chiave sono dunque “comprensione” e “consapevolezza” per supportare il decisore pubblico nelle scelte sulle “misure” migliori da mettere in campo per rispondere adeguatamente ai bisogni della collettività, aumentare la competitività, supportare lo sviluppo socio-economico dei territori ed elevare la qualità della vita di cittadini e famiglie.

Relativamente al binomio “pandemia” e “qualità della vita” esistono due dimensioni che si interconnettono strettamente l’una con l’altra. La prima riguarda le pesanti modificazioni prodotte dal Covid ad aspetti centrali dell’esistenza umana (le relazioni sociali, la realizzazione di sé…). La seconda evidenzia invece che il Covid ha reso maggiormente attrattivi i territori che offrono servizi a sostegno della “qualità della vita” di cittadini e famiglie. In questo secondo caso ci si riferisce a tutto ciò che il territorio offre in termini di infrastrutture, buona amministrazione, istruzione, welfare, sicurezza, qualità ambientale, offerta culturale e opportunità per cittadini e famiglie. La pandemia ci insegna dunque che accanto ai fattori economici, la “misura – qualità della vita” rappresenta e rappresenterà sempre di più una componente importante dell’attrattività di un territorio perché richiama in quel territorio, a discapito del territorio di provenienza, individui, famiglie e imprese generando su quel territorio un capitale per lo sviluppo.