Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Vittorio Fravezzi) – “L’approvazione da parte del Senato della riforma della protezione civile è un obiettivo che come Senatori delle Autonomie abbiamo ritenuto urgente e che oggi abbiamo ottenuto. Le ragioni della nostra posizione sono due: indispensabile riordino delle funzioni e della organizzazione del sistema nazionale di protezione civile e, ancor più importante dalla nostra prospettiva, opporsi ad una logica centralista della riforma che avrebbe penalizzato importanti realtà umane e di elevata specializzazione: quale, in primo luogo, la rete di assistenza, intervento e prevenzione ambientale del Trentino. Al Senato abbiamo indicato una diversa e più equilibrata prospettiva. Un percorso che deve essere completato nell’esame da parte della Camera”. E’ quanto dichiara Vittorio Fravezzi, vice presidente vicario del Gruppo per le Autonomie.

 

“Per queste ragioni abbiamo ritenuto indispensabile -prosegue Fravezzi -che, sia nel provvedimento che in quelle che saranno le norme di attuazione della riforma contenute nei conseguenti decreti legislativi, fosse riconosciuta una clausola di salvaguardia tale da garantire il rispetto delle prerogative dello Statuto speciale, con specifico riferimento ai compiti di gestione delle attività di protezione civile assegnati alle Province autonome di Trento e di Bolzano. Ambiti di intervento, definiti dalle speciali disposizioni di rango statutario, che bene delineano i compiti attribuiti alle autorità di protezione civile delle Province autonome ed a quelle dello Stato. Il consenso del governo all’ordine del giorno (G1.139) a mia prima firma, che riprende esattamente il nostro emendamento, è la conferma -sottolinea Fravezzi- del rapporto di collaborazione fra Autonomie e Governo. Da sottolineare che l’ordine del giorno è stato approvato da un’ampia maggioranza nell’Aula del Senato di 181 voti a favore”.

 

“Come senatore trentino ho lavorato a tale riforma con l’attenzione e il riconoscimento che sono dovuti all’apporto essenziale e di straordinarie umanità e professionalità di tutto il sistema della protezione civile del Trentino e delle sue molteplici e coordinate componenti, che sono intervenute di fronte all’emergenza del terremoto in centro-italia e che sono andate anche al di là dell’emergenza, con interventi strutturali sia in ordine alle infrastrutture che alle esigenze sociali presenti in quei territori. A loro va il nostro ringraziamento: lo facciamo -conclude Fravezzi- con questo voto del Senato che sottrae la riforma della protezione civile all’oblio delle riforme in attesa di esame da parte del Parlamento”.

 

G1.139 (già em. 1.139)

FRAVEZZI, PANIZZA, ZELLER, PALERMO, BERGER, Fausto Guilherme LONGO

Approvato

Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge n. 2068 recante “Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative e in materia di sistema nazionale della protezione civile”,

premesso che:

l’emendamento 1.139 intende assicurare il rispetto delle prerogative attribuite dallo Statuto speciale e dalle norme di attuazione, anche con specifico riferimento ai compiti di gestione delle attività di protezione civile assegnati alle Province Autonome di Trento e di Bolzano, sia pure tenuto conto dell’esigenza di uniformità nella terminologia e nella codificazione delle attività medesime;

in particolare per quanto riguarda la gestione dell’attività di protezione civile delle Province Autonome, rilevano i sistemi normativi ed organizzativi già vigenti nell’ordinamento delle medesime, disciplinati con apposita legge della Provincia Autonoma di Trento emanata nell’esercizio della potestà legislativa in materia di ordinamento degli uffici provinciali e di opere di prevenzione e di pronto soccorso per calamità pubbliche;

considerato che nelle prerogative espressamente fatte salve dalla proposta di emendamento rientrano inoltre anche gli ambiti di intervento definiti dalle speciali disposizioni di rango statutario rispettivamente attribuiti alle autorità di protezione civile delle Province Autonome ed a quelle dello Stato,

impegna il Governo a valutare l’opportunità di fare salve le competenze delle Province Autonome di Trento e di Bolzano attribuite dallo Statuto speciale e dalle relative norme di attuazione nei prossimi decreti legislativi di attuazione in materia.

 

 

 

 

In allegato il documento contenuto nel comunicato stampa:

FRAVEZZI protez civile