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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

PROFUGO AGGREDISCE CONTROLLORI TRENTINO TRASPORTI: BORGA, QUALI SANZIONI?

(Fonte: Rodolfo Borga) – Quali le sanzioni per il sedicente profugo che ha aggredito due controllori di Trentino Trasporti? E quali le tutele da parte dell’azienda per i dipendenti?

La stampa riferisce dell’aggressione ai danni di due controllori di Trentino Trasporti di cui si è reso responsabile un ventenne d’origine africana, impropriamente definito profugo.

Trattasi di un richiedente asilo che, dopo aver dato in escandescenza alla richiesta di mostrare il proprio titolo di viaggio, si è dapprima rifiutato di regolarizzare la sua posizione e di fornire le proprie generalità, e quindi, dopo aver tentato di sfuggire al controllo, ha aggredito due controllori, colpiti entrambi con violenti pugni.

Nell’esprimere solidarietà alle vittime della violenza del sedicente profugo (altro esempio di risorsa di cui abbiamo bisogno per pagare le nostre pensioni), vien da chiedersi quali siano le sanzioni cui il figuro andrà incontro.

Inoltre, non più tardi di domenica una persona, accompagnata da altri due degni compari, dopo aver inutilmente tentato di utilizzare un biglietto già usato, di fronte alla richiesta del conducente di regolarizzare la posizione, il “portoghese” (non per nazionalità) lo ha minacciato pesantemente.

Per poter proseguire la corsa è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno fatto scendere i tre, i quali, peraltro, è agevole prevedere non andranno incontro ad alcuna conseguenza.

I giornali non hanno precisato la nazionalità del trio, che secondo alcune fonti sembrano essere stranieri.

 

 

 

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Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere

 

a) quali saranno le conseguenze di carattere amministrativo cui il sedicente profugo nigeriano andrà incontro, con particolare riferimento all’accoglienza di cui il violento sta godendo a spese del contribuente italiano ed all’esito della domanda di protezione internazionale;

b) se è vero che tra i benefici di cui godono gratuitamente i richiedenti asilo vi sono anche i biglietti per l’utilizzo del trasporto pubblico;

c) in ipotesi di risposta positiva, quali sono le ragioni ipotizzabili per cui assai spesso i sedicenti profughi pretendono di utilizzare i mezzi del trasporto pubblico senza utilizzare i biglietti che sono loro forniti;

d) se le tre persone che domenica scorsa si sono rese responsabili di analogo comportamento sulla linea diretta a Gardolo sono stranieri ed in particolare richiedenti asilo;

e) quali sono le azioni che Trentino Trasporti intende assumere a tutela dei suoi dipendenti ed in particolare se la società intende costituirsi parte civile.

 

 

 

 

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:
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