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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

PROFUGHI: FUGATTI, A ROVERETO BUONI SPESA USATI PER ACQUISTO ALCOLICI

(Fonte: Maurizio Fugatti) – A Rovereto i buoni spesa per i profughi usati per acquisto di alcolici nei supermercati. Clienti e dipendenti esasperati per presenza di clienti ubriachi.

Con precedenti interrogazioni, il Gruppo consiliare della Lega Nord Trentino aveva posto numerosi quesiti e avanzato diverse perplessità in merito all’assegnazione di buoni spesa in formato di tessera elettronica ai richiedenti asilo ospitati sul suolo trentino. Infatti, stante le segnalazioni pervenute allo scrivente, i presunti profughi acquisterebbero per lo più ricariche telefoniche e prodotti di certo non ritenuti prioritari, come gli alcolici.

Alla luce di quanto starebbe avvenendo in diversi supermercati del Trentino che mettono a disposizione dei presunti profughi la possibilità di acquistare generi alimentari ed extralimentari attraverso tali tessere elettroniche, si ritiene opportuno rivedere le modalità di utilizzo e restringere i prodotti da acquistare a quelli meramente essenziali.

Nel caso specifico ci viene segnalato dalla Vallagarina che alcuni profughi, già in stato di ebrezza, entrerebbero nei punti vendita e si dirigerebbero verso il reparto degli alcolici per fare provvista.

Ora, considerato che le ore della giornata dovrebbero essere impiegate nei corsi di lingua e in altre attività che esulino dal contesto del divertimento a maggior ragione se legato all’assunzione di alcolici (considerato anche che questi soggetti sono mantenuti a spese dei trentini) e che le condizioni psicofisiche in cui versa il soggetto potrebbero maggiormente dar vita a risse, litigi e comportamenti violenti in generale, si ritiene doveroso un intervento da parte dell’Assessorato provinciale competente affinché questa situazione cessi; anche per garantire sicurezza ai dipendenti dei supermercati che in diverse occasioni avrebbero subito aggressioni verbali da parte di questi soggetti.

 

 

Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

 

-Se la Provincia ritenga doveroso rivedere la lista dei prodotti che i presunti profughi possono acquistare tramite tessera elettronica presso i supermercati che hanno aderito alla convenzione con la Provincia eliminando gli alcoolici;

Se sia opportuno impiegare il loro tempo in attività sociali utili alla comunità che li ospita, se si sia già operato in tal senso e nel caso per quale motivo alcuni profughi stazionerebbero all’esterno dei supermercati in evidente stato di ebrezza durante le ore giornaliere;

-Chi si occupa del controllo dei presunti profughi e se sia loro possibile portare all’interno delle strutture alcoolici e quali controlli in merito.

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

 

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

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