(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In data odierna il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha dato esecuzione ad
un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre
Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone, delle quali 2
destinatarie della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, 4 destinatarie della misura
coercitiva degli arresti domiciliari ed 1 destinataria della misura interdittiva della sospensione da
qualunque ufficio o servizio per anni 1, sottoposte ad indagini per i delitti di cui agli artt. 319 e 321
c.p. (“Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”), 322 c.p (“Istigazione alla corruzione”)
e 353 c.p. (“Turbata libertà degli incanti”), in relazione ad una pluralità di appalti pubblici affidati
dal Comune di Sorrento dall’anno 2022 al 2024.
L’ordinanza di custodia cautelare alla quale è stata data esecuzione in data odierna risulta emessa
nell’ambito delle indagini relative al sistema clientelare di appalti pubblici affidati illegalmente
dall’amministrazione comunale di Sorrento, all’esito delle quali era stata emessa dal GIP del
Tribunale di Torre Annunziata una prima ordinanza cautelare eseguita in data 15.7.2025 nei confronti
di 16 persone, tra le quali l’ex Sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, tuttora detenuto in carcere.
Il Tribunale del Riesame di Napoli, adito dalla quasi totalità degli indagati arrestati, oltre a confermare
l’ordinanza cautelare nei confronti di 5 indagati (sia pure attenuando la misura coercitiva
originariamente applicata agli stessi), l’aveva annullata per due di essi e ne aveva dichiarato la nullità
nei confronti di altri 8 indagati per l’omissione dell’interrogatorio preventivo, avendo ritenuto non
sussistente il pericolo di inquinamento probatorio, che, invece, su conforme richiesta di questo
Ufficio, era stato ravvisato dal GIP e giudicato tale da legittimare la mancata effettuazione
dell’interrogatorio preventivo.
Questo Ufficio, preso atto della decisione del Tribunale del riesame, ha rinnovato al GIP la richiesta
cautelare, previa effettuazione dell’interrogatorio, nei confronti degli 8 indagati per i quali il predetto
Tribunale aveva dichiarato la nullità della misura cautelare.
Il GIP, all’esito degli interrogatori preventivi effettuati, ha emesso nuovamente l’ordinanza cautelare
nei confronti di 7 dei suddetti indagati, avendo ritenuto sussistente per gli stessi il pericolo di
reiterazione del reato, mentre ha rigettato la richiesta cautelare nei confronti dell’ottavo indagato,
avendo ritenuto, per quest’ultimo, inesistenti le esigenze cautelari.
I destinatari della nuova misura cautelare sono:
– il “sensitivo” Guida Raffaele, alter ego del Sindaco, che, nei rapporti con gli imprenditori, si
presentava come vice Sindaco (custodia cautelare in carcere);
– il tecnico Rescigno Michele (custodia cautelare in carcere);
– uno dei componenti delle commissioni aggiudicatrici degli appalti, Desiderio Luigi (sospensione
per 1 anno da qualunque ufficio o servizio);
– gli imprenditori Todisco Luigi, Parlato Mario, Guarino Raffaele, Di Domenico Alessandro (arresti
domiciliari).
Il GIP, nella nuova ordinanza cautelare, ha ritenuto che dalle indagini sin qui espletate “è emersa
la sussistenza di un sistema criminale ben collaudato da anni, ove risultano coinvolti a vario
livello almeno ulteriori 22 soggetti indagati, sia interni che esterni all’amministrazione comunale,
che hanno partecipato alla commissione di numerosissimi delitti contro la Pubblica
amministrazione, sempre diretti dal COPPOLA. (…) Il sistema Sorrento, a ben vedere, oltre che
da meccanismi corruttivi, era contrassegnato in maniera allarmante da un dato singolare: per
entrare nel sistema degli affidamenti e farne parte bisognava pagare. (…)
Coppola e Guida (…) avevano costituito un vero e proprio sodalizio criminoso che trascendeva i
confini dei singoli reati oggetto della provvisoria imputazione e che era funzionale alla
realizzazione di un numero indeterminato di reati contro la P.A.
In sintesi, il duo aveva innanzitutto lo scopo di far proliferare le iniziative pubbliche del Comune
di Sorrento; di poi aveva l’obiettivo imprescindibile di trarre da ognuna di queste iniziative
consistenti utilità illecite, alle quali non si poteva in alcun modo sfuggire”.
Il GIP ha ritenuto, inoltre, che “I fatti commessi sono, invero, gravissimi sia per la costante
strumentalizzazione della funzione, asservita dall’indagato Coppola al proprio personale
tornaconto, sia per i danni inevitabilmente arrecati al buon andamento della pubblica
amministrazione. I fatti commessi sono, inoltre, gravissimi anche se “soggettivamente
considerati” con precipuo riferimento agli imprenditori ed ai funzionari comunali (…) in quanto
le condotte contestate sono recentissime e relative, in molti casi, ad appalti ancora in corso o,
comunque, i cui procedimenti amministrativi non sono definiti completamente”.
Il GIP ha ritenuto, pertanto, “l’esistenza di un concreto ed attuale pericolo di reiterazione
criminosa … emergendo una organizzazione criminale solo in minima parte disvelata”.
IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
Nunzio Fragliass
