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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

PRESIDENTE FUGATTI RISPONDE A MANICA (PD) * COMMISSARI OPERE PUBBLICHE PAT: « LA SOMMA COMPLESSIVA DEI COMPENSI È DI 1.8 MLN, IVA E ONERI PREVIDENZIALI COMPRESI »

Interrogazione. Commissari per realizzare opere pubbliche: quanto ci costano?

Con la deliberazione 575 del 13 aprile 2021 la Giunta provinciale ha nominato i commissari per la realizzazione o l’ultimazione di opere pubbliche o d’interesse pubblico di competenza della Provincia, dei suoi enti strumentali o di altre amministrazioni aggiudicatrici comprese nel sistema provinciale integrato che abbiano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico provinciale o siano caratterizzate da un elevato grado di complessità progettuale previsti dall’articolo 60 bis della legge provinciale 13 maggio 2020, n. 3.

I commissari, facendo ricorso a strumenti e procedure derogatorie rispetto alle previsioni dell’ordinamento sui contratti pubblici, avranno il compito di assicurare una accelerazione delle procedure di realizzazione di opere e lavori pubblici.

Con una precedente deliberazione la Giunta aveva individuato cinque opere di interesse provinciale per le quali nominare un commissario ad hoc. Nell’elenco non tutte le opere paiono particolarmente rilevanti in termini economici o complesse, non sembrano queste le caratteristiche del sottopasso a Gardolo. Interessante notare poi che non era indispensabile nominare 5 commissari per 5 opere, tanto che, è di questi giorni la notizia, il governo nazionale ha nominato finora 29 commissari per la realizzazione di 57 opere pubbliche del valore complessivo di 80 miliardi di euro (Valore medio 1, 4mld per opera). I nostri 5 commissari si occuperanno invece di 5 opere il cui valore complessivo è inferiore a 200 milioni: per un valore medio 40 milioni. Dato che da solo conferma le perplessità avanzate in sede di stesura della norma: l’uso trentino dei commissari appare sproporzionato rispetto alla reale rilevanza strategica delle opere.
Dato che conferma la forte matrice propagandistica di tale operazione.

Convinzione rafforzata dal fatto che non si può nemmeno motivare il ricorso a tale strumento stante la debolezza amministrativa della macchina provinciale che si occupa di opere pubbliche, dato che fino a prova contraria la stessa ha sempre dimostrato grandi capacità gestionali e come il resto della pubblica amministrazione trentina tra le più efficienti d’Italia.
I commissari potranno conferire incarichi professionali o consulenziali, a loro supporto, e avranno per questo a disposizione un budget che varia, in relazione all’opera, dai 70 ai 150 mila euro. Questa eventuale spesa non dovrebbe incidere sul costo delle opere in quanto già ricompresa all’interno delle somme stanziate.

Fuori badget è invece il costo del personale messo a disposizione dei commissari che si dovranno avvalere di una “struttura commissariale” posta alle sue dirette dipendenze, composta da almeno quattro unità. Questo personale presterà servizio presso le strutture provinciali e sarà messo a disposizione del commissario per il tempo necessario, da 42 a 60 mesi, previsto per la realizzazione delle opere. Ovviamente risorse umane distolte da altri compiti.
Il costo di questo personale non viene quantificato nella deliberazione di nomina dei commissari, anche perché probabilmente non ancora individuato, ma è comunque un costo intrinsecamente legato alla figura del commissario.

 

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Tanto premesso

interrogo il presidente della Provincia e l’Assessore competente

1. per quale motivo la Giunta provinciale ha scelto di nominare 5 commissari per la realizzazione o ultimazione di 5 opere pubbliche, ovvero di un commissario per opera, invece che adottare il criterio nazionale che prevede la nomina di commissari che singolarmente si occupano di più progetti;

2. se ogni commissario avrà a disposizione una struttura commissariale dedicata ed autonoma;

3. con quale procedura interna verrà selezionato il personale da assegnare ai commissari;

4. qual’è il costo complessivo del ricorso ai commissari provinciali nominati con la deliberazione 575/21 citata in premessa considerando anche il costo del personale previsto nelle “strutture commissariali” e dove questa parte di costo viene si colloca all’interno delle somme complessive per la realizzazione delle opere.

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cons. Alessio Manica

 

 

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RISPOSTA INTERROGAZIONE

Oggetto: interrogazione n. 2586.
Con riferimento all’interrogazione in oggetto si comunica quanto segue.

La deliberazione della Giunta provinciale n. 575/2021 chiarisce che “la Giunta ritiene opportuno avvalersi di più Commissari, attribuendo ai medesimi le funzioni di stazione appaltante, per ragioni organizzative, ritenendo che in tal modo venga garantito con maggiore efficacia l’obiettivo di massima celerità perseguito dall’amministrazione nella realizzazione delle opere individuate, rispetto alle quali i Commissari saranno chiamati a svolgere, oltre alle funzioni di amministrazione attiva, attività di impulso procedimentale nonché compiti di indirizzo e coordinamento.

In vista di questo obiettivo, i Commissari, infatti, dovranno adoperarsi in maniera continuativa, non solo e non tanto per risolvere le problematiche tecniche, ma soprattutto per coordinare e gestire con la massima efficienza l’iter progettuale e realizzativo dell’opera, assumendo le funzioni di stazione appaltante e interfacciandosi con gli stakeholder, gli enti interessati e le comunità locali nonché con le strutture e autorità preposte a rilasciare i pareri e gli altri atti autorizzativi, al fine di ottimizzare le procedure e rispettare i tempi di realizzazione dell’opera stessa.”

La deliberazione della Giunta provinciale n. 226/2021 precisa inoltre che: “secondo consolidati orientamenti giurisprudenziali, la posizione dell’organo di amministrazione straordinaria, quale il commissario di cui si tratta, si inquadra fra quelle di funzionario onorario non elettivo, incarico che viene in rilievo ove, pur sussistendo un rapporto di servizio con attribuzioni di funzioni pubbliche, difettino gli elementi caratterizzanti dell’impiego pubblico (Cons. St., sez.VI, 29 marzo 2011, n. 1893)”.

“Il predetto inquadramento giuridico, operato alla luce degli orientamenti giurisprudenziali consolidati sul tema, consente di qualificare il commissario previsto dall’art. 60 bis alla stregua di un funzionario onorario, con conseguente esonero dall’applicazione della disciplina provinciale in materia di acquisizione di apporti professionali per il migliore perseguimento dei fini istituzionali dell’amministrazione, difettando in capo al predetto soggetto l’alterità e l’estraneità rispetto all’organizzazione provinciale, necessarie al fine dell’operatività della disciplina di cui al Capo I bis della legge provinciale n. 19 luglio 1990, n. 23, nonché di quella in materia di personale dipendente dalla pubblica amministrazione.”

Il personale che, secondo quanto stabilito dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 226/2021, presterà servizio presso le strutture provinciali e sarà messo a disposizione del Commissario su richiesta dello stesso, sarà prevalentemente reclutato dall’esterno accedendo a graduatorie di concorso o ricorrendo a rapporti di somministrazione a tempo determinato e sarà costituito da figure di funzionari tecnico/amministrativi, preferibilmente con specifica esperienza nel settore dei lavori pubblici. Quando non saranno impegnati nella struttura commissariale di riferimento, i lavoratori saranno comunque dedicati a rafforzare le strutture tecniche nelle attività e nei settori di maggior bisogno.

La somma complessiva dei compensi previsti per i commissari, come risulta dalla tabella 2 allegata alla deliberazione della Giunta provinciale n. 575/2021, è pari a 1.862.145,33 euro, IVA e oneri previdenziali compresi.

Si evidenzia che il 50% di tale somma riguarda la parte variabile del compenso che è subordinata al raggiungimento degli obiettivi approvati dalla Giunta provinciale. A tale somma si aggiunge la spesa massima presunta di 600.000,00 euro per incarichi professionali o consulenziali, a supporto dei commissari, come previsto dalla citata deliberazione della Giunta provinciale n. 226/2021. Queste spese sono poste a carico del quadro economico delle opere commissariate.

Per quanto concerne le strutture commissariali (la cui spesa non graverà sul quadro economico delle opere commissariate), si prevede che 20 unità di personale prenderanno servizio nelle prossime settimane e avranno un costo stimato per l’anno 2021 pari ad € 580.000,00 e di € 1.010.000 a regime negli anni successivi.

– dott. Maurizio Fugatti –