PROVINCIA DI TRENTO

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Maurizio Fugatti) – La Pre-metal di Rovereto è una azienda molto conosciuta e stimata in Trentino e non solo. Per esempio, il padiglione statunitense all’Expo di Milano è stato realizzato dalla Pre-metal grazie all’attenzione e ai livelli di qualità dell’azienda. La capacità di saper combinare le necessità pratiche di capannoni industriali con un occhio alla qualità come descritto nel sito: “edifici sostenibili mediante soluzioni e sistemi integrati, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale che del confort delle persone che vivono ed operano al loro interno; edifici ad elevato valore architettonico, a servizio dell’uomo, a basso consumo energetico, dotati di tecnologie avanzate ma accessibili; edifici costituiti da ambienti comodi, che stimolano la creatività e facilitano le relazioni sociali di chi li occupa, garantendone salute e benessere.” ha fatto sì che questa azienda fosse un fiore all’occhiello per il Trentino.

A novembre però l’azienda ha dovuto chiedere un concordato preventivo a causa di un perdurante stato di crisi, nonostante vari tentativi e impegni con le banche. All’interno della fabbrica lavorano più di cinquanta dipendenti i quali ora rischiano seriamente il posto di lavoro se non interviene una società a rilevare l’attività.
Già dal 2010 la società ha avuto difficoltà e ha utilizzato i vari ammortizzatori sociali per non licenziare i dipendenti sperando in una ripresa, che in effetti vi è stata dopo il 2015, riportando l’azienda in uno stato di equilibrio. L’azienda aveva vinto l’appalto per il Not e quello per Manifattura e aveva così fatto degli investimenti di centinaia di migliaia di euro. Tali appalti però sono stati bloccati dal Tar. A seguito, quindi, di questa decisione la Pre-metal non opererà in nessuno di questi cantieri e ora le banche pretendono un rientro, dato che non riesce a rispettare la chiusura in equilibrio come da accordi.
Nel 2013 la ditta Pre-metal ha usufruito di un operazione di lease back sui propri fabbricati per un valore di 5.478.000 Euro, garantendo una continuità occupazionale di 65 unità. Nel corso dell’anno 2014 venivano messi in mobilità 14 dipendenti e la Provincia informava il Consiglio provinciale che il pagamento delle rate del leasing da parte dell’azienda era regolare. Risulta a questo punto interessante capire fino a quando il lease back sia stato pagato e quali siano gli accordi successivi sui fabbricati di proprietà provinciali presi con l’azienda visto l’attuale stato di crisi. A dicembre 2015 l’azienda ha effettuato un’ulteriore riduzione del personale collocando in mobilità 12 dipendenti e la ditta è stata messa in liquidazione. Risultato: attualmente più di 30 dipendenti rimarranno a casa senza lavoro; più di 30 famiglie sono a rischio.

Tutto ciò premesso,
si interroga
il Presidente della Provincia
per sapere:

1. quali informazioni ha al riguardo l’assessore competente;
2. se la situazione della Pre-metal è tenuta sotto controllo dagli uffici provinciali;
3. se la Provincia ha aperto un tavolo di lavoro con i sindacati per trovare una soluzione alla situazione che si è venuta a creare;
4. se la Provincia sta, o ha cercato, un’azienda che possa rilevare l’attività;
5. se ci sono delle offerte al riguardo.
6. quali possibilità di ricollocamento ci saranno per i lavoratori attualmente impegnati;
7. quante rate sono state pagate;
8. cosa ha comunicato Pre-metal alla provincia per il mancato pagamento;
9. cosa intende fare oggi la provincia dell’immobile.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Lega Nord Trentino
Cons. Maurizio Fugatti

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

170131 – INT_PREMETAL A RISCHIO 30 DIPENDENTI – MF

 

 

Foto: da sito http://www.pre-metal.it/