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POLIZIA LOCALE DELLE GIUDICARIE (TN) * CRIMINALITÀ INFORMATICA: « PUBBLICAVANO FINTI ANNUNCI PER LA VENDITA DI PELLET, DENUNCIATI TRE CAMPANI »

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16:16 - 3/01/2022

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –

Purtroppo che siano pellet, cellulari od altro, la pandemia ha portato con sé un aumento della criminalità informatica. Le truffe online, spesso nemmeno denunciate, sono numerose, ed i malfattori si tengono al passo con i tempi.

Evitare queste truffe è possibile con qualche accorgimento, bisogna sempre alzare l’asticella restando all’erta, sospettare di qualsiasi procedura anomala; se pare troppo vantaggiosa farsi delle domande, leggere le recensioni, specialmente se si viene spinti ad agire in fretta.

Una volta che il reato di truffa è commesso, risulta purtroppo molto difficile se non impossibile da parte del danneggiato rivalersi sui truffatori per riottenere quanto sottratto, pertanto è particolarmente importante mettere in atto tutte le azioni volte a prevenirlo.

 

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La Polizia Locale delle Giudicarie di Tione di Trento ha denunciato 3 campani per truffa in concorso mediante internet e riciclaggio, queste le ipotesi di reato formulate nell’informativa inviata alla Procura di Napoli.

Oltre un centinaio le persone truffate in diverse province di tutta Italia, diverse anche in Trentino.

Gli indagati utilizzavano un modus operandi consolidato: pubblicavano finti annunci per la vendita di pellet, a cui era collegato un numero di telefono da contattare, intestato fittiziamente a una quarta persona, al momento non indagata.

Dopo la trattativa andata a buon fine con l’acquirente, incassavano i bonifici e poi sparivano, rendendosi irreperibili.

Le indagini sono cominciate grazie ad una signora di Tione che rendendosi conto di essere stata truffata ha sporto denuncia.

In meno di un mese la banda ha incassato 60 mila euro, che prontamente venivano dirottati dal conto “madre” sui conti correnti dei 3 soggetti, che a loro volta o effettuavano cospicui prelievi di contante oppure li giravano con piccole transazioni ad una serie di altri conti così da eludere i controlli antiriciclaggio.

 

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Corpo di Polizia Locale delle Giudicarie

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OPINIONEWS

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