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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

POLIZIA LOCALE ALTA VALSUGANA: CIA, IL SINDACO DI PERGINE INTIMORISCE GLI AGENTI?

(Fonte: Claudio Cia) – Il Sindaco di Pergine ​intimidisce gli Agenti della Polizia Locale dopo l’interrogazione provinciale?

 

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interrogazione – sintesi​

Nelle scorse settimane il consigliere provinciale Claudio Cia aveva presentato un’interrogazione riguardante la difformità da quanto previsto dal Regolamento provinciale di acquisti effettuati dalla Polizia Locale Alta Valsugana.

In quel caso si trattava dei pantaloni operativi degli agenti, ai quali Cia ha aggiunto negli scorsi giorni una nuova interrogazione su cinturoni e fondine, a quanto pare acquistati due volte di seguito a causa di un errore.

Il Sindaco di Pergine Oss Emer, pare non aver gradito l’intervento del Consigliere e scrive a tutto il Comando di Polizia intervenendo sulla questione con toni decisamente inusuali e considerazioni anche di tipo personale. Cia da parte sua pare non essersi scomposto e ha riportato la questione in una nuova interrogazione, per la gioia del sindaco.

 

 

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Qui la comunicazione del sindaco, riportata nell’interrogazione ufficiale di Claudio Cia:

Inviato: venerdì 21 luglio 2017
Oggetto: Comunicazione del Sindaco

 

Buongiorno a tutti,
mi sento in dovere di intervenire a seguito delle ultime vicende interne al Corpo di Polizia Locale e per il mio carattere sarei molto più diretto ma cercherò di contenermi ed essere diplomatico riservandomi comunque di incontrarvi tutti durante il briefing per un sereno scambio di idee.

Posso capire la patetica interrogazione del consigliere provinciale Cia il cui unico obiettivo è utilizzare la pancia della gente per cercare una riconferma in consiglio provinciale e mantenere il suo lauto stipendio ma non capisco assolutamente quei pochi agenti di questo corpo di Polizia Locale che mettono in cattiva luce tutti i loro colleghi con iniziative quali ad esempio la questione “braghe”.

Mi limito a dire, come suggerito da qualcuno di voi, che prima di porre certe questioni nei confronti dell’opinione pubblica sia opportuno pensare come tutti noi, e mi ci metto anch’io almeno fino al 2020, siamo fortunati e privilegiati ad avere un lavoro sicuro e dignitoso.

Un lavoro difficile e di grande responsabilità che evidentemente avete scelto di fare e che i cittadini apprezzano. ​Ringrazio di cuore quelli di voi, e sono la stragrande maggioranza, che si sono dissociati sia con una comunicazione scritta o verbale e che tutti i giorni affrontano la giornata lavorativa con impegno e dedizione. Buon lavor​o.​

Roberto Oss Emer

 

 

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Cia ricorda che l’interrogazione è un semplice atto ispettivo che come Consigliere provinciale ha il diritto/dovere di portare avanti in seguito a qualunque tipo di segnalazione, con lo scopo di verificare e possibilmente correggere determinate disfunzioni nelle istituzioni provinciali.

Per il consigliere di Agire è opportuno approfondire le “discutibili modalità” adottate da un primo cittadino per inviare comunicazioni al personale tramite mail istituzionale. «Risparmiando le considerazioni sul linguaggio utilizzato e sulle considerazioni personali che già qualificano il mittente – scrive il consigliere -, cosa grave appare che lo stesso sembri voler intimidire gli agenti, quelli che “mettono in cattiva luce tutti i loro colleghi”».

Il primo cittadino suggerisce “che prima di porre certe questioni nei confronti dell’opinione pubblica sia opportuno pensare come tutti noi (…) siamo fortunati e privilegiati ad avere un lavoro sicuro e dignitoso”.

Una frase che per Cia suona come un invito all’omertà, «quasi un avvertimento per dire che chi non si allinea alle aspettative dei vertici rischia il posto, quel “lavoro sicuro e dignitoso” messo a rischio da chi osa “porre certe questioni nei confronti dell’opinione pubblica”».

Inoltre il Sindaco sembrerebbe voler sollecitare al personale una comunicazione scritta o verbale per “dissociarsi” dall’iniziativa del Consigliere, che per Cia sarebbe un «ulteriore metodo che gli permetterebbe di marchiare i fedelissimi, o i più proni, per distinguerli invece dai “dissidenti” interni, cioè chiunque non sia riverente allo stesso».

Il consigliere di Agire ironizza sull’appartenenza di Oss Emer ai cosiddetti “sindaci civici”, che rivendicherebbero a parole un modello di governo più vicino ai cittadini, “del proporre civile”, responsabile, solidale, dialogante, non populista e che non parla alla pancia della gente.

Cia chiude con durezza: «Una storia che pare frutto di arroganza e ignoranza istituzionale, che insegna come un primo cittadino non possa pretendere di essere rispettato dai suoi concittadini, quando è il primo che dimostra disprezzo verso le altre Istituzioni».

E poi una raffica di domande al Presidente della Giunta provinciale per sapere se è al corrente della comunicazione in questione e se in virtù delle risorse stanziate dalla Provincia per la Polizia locale dell’Alta Valsugana «intende intervenire a tutela dell’autonomia professionale e libertà degli agenti messa in pericolo dall’azione portata avanti dal primo cittadino di Pergine e se non consideri censurabile il comportamento di stampo intimidatorio messo in atto utilizzando la propria funzione pubblica».

Il consigliere chiede provocatoriamente se Sindaci e Comandanti dei Corpi di Polizia locale siano informati del fatto che i consiglieri provinciali hanno tra le funzioni conferitegli anche il diritto/dovere di presentare interrogazioni, e nel caso, «se non fosse opportuno ragguagliarli con una informativa specifica con allegato Statuto speciale e Regolamento interno del Consiglio provinciale».

Tra i vari quesiti Cia chiede in oltre se non ritenga opportuno avviare un percorso di riforma della Poliza Locale, affinché si arrivi ad un corpo unico di Polizia a valenza Provinciale, sganciato quindi dalle logiche localistiche, anche in un’ottica di maggiore efficienza e risparmio​.

 

 

 

In allegato l’interrogazione completa e le due interrogazioni non gradite.

 

 

 

 

 

 

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