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Traffico di droga tra Isernia e Lucera: eseguite 12 ordinanze di custodia cautelare. La Polizia di Stato di Isernia ha eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare tra Isernia, Foggia e Roma per il reato di traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Le indagini dei poliziotti della squadra mobile hanno accertato che figura di assoluto rilievo è un soggetto, di elevata caratura criminale, con precedenti per reati specifici ed in passato reggente di un clan operante nell’area foggiana. Nell’operazione denominata “White Rabbit”, in cui sono impegnati 70 uomini e diverse unità cinofile della Polizia di Stato,

All’attività illecita partecipavano 4 donne con il ruolo di pusher e di ”cassiere”.

In un periodo di 4 mesi è stata trasportata ad Isernia sostanza stupefacente per un giro di affari di oltre 120.000 euro.

L’attività investigativa, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, svolta anche attraverso numerosi presidi tecnologici ha consentito di disvelare l’esistenza di un gruppo di soggetti italiani e di etnia rom stanziali in questa provincia e nella provincia di Foggia dediti al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine nasce da una costante e proficua attività di controllo del territorio che ha consentito di individuare in alcuni soggetti di etnia rom stanziali in questa provincia i detentori del controllo dello smercio di droga ad Isernia.

Attraverso le attività tecniche, corroborate da numerosi servizi di osservazione controllo e pedinamento, si è riusciti a disvelare, non solo l’attività illecita finale della vendita della sostanza stupefacente, in particolar modo cocaina, ma anche il canale di approvigionamento.

Infatti si è accertato che alcuni destinatari delle misure odierne, provenienti dalla provincia di Foggia rifornivano gli spacciatori isernini. In particolare, elemento di spicco del “Gruppo Lucera” è un uomo di elevata caratura criminale, che al fine di reintrodursi nel circuito criminale, dopo aver scontato una lunga pena, individuava il territorio di Isernia come luogo fertile per ampliare i suoi traffici illeciti.

L’uomo, con precedenti per reati specifici, in passato reggente di un clan operante nel territorio della provincia di Foggia, in prima persona e in più occasioni accompagnato da suoi collaboratori si recava presso la città di Isernia per fornire di sostanza stupefacenti i pusher isernini, dispensando, in forza di una notevole esperienza nel settore, anche consigli ed insegnamenti sull’attuazione dell’attività illecita. Si ipotizza che nel corso di 4 mesi, ogni 20/25 giorni veniva trasportata a Isernia una quantità di sostanza stupefacente del tipo cocaina che variava dai 30 ai 100 gr per un guadagno medio stimato di circa 15.000 euro. Le analisi tossicologiche effettuate sulla sostanza stupefacente sequestrata hanno rilevato un grado di purezza pari al 76%.

Nell’attività illecita collaboravano anche 3 donne di etnia rom ed 1 cittadina bulgara, alcune delle quali con compiti di gestione dei profitti nell’area foggiana mentre altre svolgevano appieno una florida attività di spaccio avendo una clientela propria estremamente eterogenea.

Il modus operandi degli spacciatori è nella maggior parte dei casi quello delle consegne a domicilio o degli appuntamenti preorganizzati telefonicamente utilizzando un linguaggio convenzionale“ ci vediamo per un caffè,….un aperitivo, portami il documento, prepara lo spumantino…” sempre in luoghi differenti della città e della provincia di Isernia al fine di eludere i controlli delle forze dell’ordine.