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PAT * CERTIFICAZIONE CETS PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO: TONINA, ” È LA STRADA GIUSTA PER GARANTIRE OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO SOSTENIBILE AI NOSTRI TERRITORI “

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09.54 - giovedì 13 dicembre 2018

Sottoscritte a Malè le azioni che il Trentino svilupperà per la certificazione Cets del Parco Nazionale dello Stelvio. Un percorso partecipato che a breve porterà alla candidatura congiunta assieme a Alto Adige/Südtirol e Lombardia.

Il percorso partecipativo della Cets-Carta europea del turismo sostenibile del Parco nazionale dello Stelvio è approdato ieri sera a Malè a forum finale, con la sottoscrizione, da parte di tutti i soggetti coinvolti, delle azioni da realizzare nei prossimi 5 anni per ottenere l’ambita certificazione. In tutto le azioni individuate sono una trentina, articolate in sei gruppi, per un impegno economico di quasi 4 milioni di euro.

Una parte significativa di esse riguarda i percorsi di visita, per valorizzare al meglio quanto di unico gli ambienti del Parco hanno da offrire: in primo luogo, naturalmente, il patrimonio naturalistico e faunistico, ma anche i masi, le malghe, il termalismo e quant’altro. Altre azioni, più trasversali, riguarderanno la mobilità sostenibile, la comunicazione, la formazione.

Unite a quelle degli altri due settori del Parco, quello altoatesino e quello lombardo, andranno a comporre il Piano d’azione complessivo per la candidatura dello Stelvio alla Cets. Presenti all’incontro, di ieri, fra gli altri, il vicepresidente della Provincia, assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina e il direttore del Parco Nazionale dello Stelvio trentino Claudio Ferrari, oltre ai sindaci e ai rappresentanti dei Comuni di Pejo e Rabbi, dell’Apt val di Sole e degli altri portatori di interesse.

“Sono convinto che queste azioni rappresentino la strada giusta per garantire opportunità di sviluppo sostenibile ai nostri territori – ha detto l’assessore Tonina – Quanto di buono è già stato fatto in passato viene oggi rilanciato in un’ottica unitaria, che promuove il protagonismo dei territori e la partecipazione.

La Giunta provinciale è in procinto di varare una strategia organica per lo sviluppo sostenibile che coinvolgerà tutti gli assessorati, dando attuazione ad Agenda 2030, l’Agenda delle Nazioni Unite per l’ambiente, e offrendo nuove, concrete opportunità a chi vive e lavora in montagna. La Provincia c’è, ci crede e si impegnerà ma fondo per il raggiungimento di questo obiettivo “.

“E’ molto importante – ha sottolineato il direttore Ferrari – che si sia trovata una convergenza strategica fra i territori interessati, in modo tale da poter presentare una proposta unitaria per la candidatura del parco e quindi per lo sviluppo sostenibile delle aree interessate”. L’unità di intenti e di azione è significativa anche sul versante della promozione, perché nei confronti dei visitatori esterni il Parco dello Stelvio è uno.

Il Parco Naturale Adamello Brenta ha ottenuto la Cets nel 2006, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, a fine 2015. Con l’ottenimento della Carta anche per il Parco Nazionale dello Stelvio, il Trentino avrà dunque la totalità delle aree protette certificate. Ciò significa che su oltre un terzo della superficie provinciale verranno messe in campo strategie e azioni orientate al turismo e allo sviluppo sostenibile da parte degli attori locali, pubblici e privati, in collaborazione con le aree protette stesse.

Il percorso partecipato della Cets dello Stelvio è stato avviato dal Ministero dell’Ambiente, coerentemente con quanto previsto dalle Linee guida approvate dal Comitato di coordinamento e indirizzo nel 2017. Nel settore trentino il Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette della Provincia ha gestito la regia del progetto, che si è sviluppato attraverso una serie di incontri nel corso dei quali sono emerse progettualità e azioni che confluiranno nel Piano finale per la certificazione del Parco.

Sono state presentate in totale una trentina di azioni di cui: 14 del Parco stesso; 4 dei due Comuni di Peio e Rabbi; 3 della società Peio Funivie spa; 2 dell’Ecomuseo Val di Peio; – 1 di Apt Val di Sole; 1 del Consorzio turistico Pejo3000; 2 delle Terme di Peio e Rabbi; 1 di tsm/Accademia della montagna; 1 di un privato.

A fine gennaio si terrà il Forum generale dei tre versanti, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero, di Federparchi e dei rappresentanti politici delle Provincie di Trento e Bolzano e della Regione Lombardia.

Le azioni del Parco nazionale dello Stelvio trentino si dividono in 7 gruppi:

1. Camminare nel parco. Camminare è un’attività compatibile con il territorio, che rigenera mente e corpo. Per questo il turismo del camminare è in grande espansione in tutta Europa e sono sempre di più le persone che cercano luoghi attrezzati per l’escursionismo. Ben 12 azioni riguardano progetti dedicati allo sviluppo e alla valorizzazione della rete sentieristica, sia nel fondovalle che alle alte quote, attraverso gli straordinari ambienti naturali del parco.

2. Il masterplan Plan Piazzola. Il secondo gruppo di iniziative riguarda Piazzola, la frazione sopra Rabbi Fonti, che fino ad oggi è rimasta esclusa dai flussi turistici e che per questo ha conservato intatta la sua autenticità. Le azioni previste vogliono valorizzare la frazione in modo pienamente sostenibile, valorizzando le attività agricole tradizionali e fornendo nuove opportunità di visita ai turisti.

3. Le strutture di visita Per una visita interessante e consapevole del parco sono state poi previste alcune strutture disseminate nel territorio: aree faunistiche, area del bramito del cervo, il centro visite di Rabbi.

4. Parco e benessere. I due stabilimenti termali oggi propongono molte occasioni di benessere e cura, ma in futuro, grazie alle azioni previste nella strategia Cets, offriranno nuove opportunità di vivere la natura come fonte di benessere, vitalità, rigenerazione, creando percorsi virtuosi tra terme e territorio, tra stabilimento e ambiente naturale.

5. La mobilità: Altro elemento decisivo per la qualità della vacanza in un parco è rappresentato da un’offerta di mobilità sostenibile. Oggi le destinazioni turistiche più prestigiose e ricercate sono quelle che offrono al turista la possibilità di muoversi comodamente nel territorio senza usare l’auto propria.

6. e 7. Infine Formazione e comunicazione Sono previste alcune azioni legate alla comunicazione del parco, sia quella interna, rivolta agli attori del territorio, sia esterna, verso i visitatori e i turisti.

Che cos’è la Cets

La Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle aree protette, Cets, è stata elaborata nel 1991 dalla Federazione Europarc, che riunisce più di 400 aree protette in tutta Europa. La Cets è un metodo partecipato per strutturare le collaborazioni delle aree protette in ambito turistico e per favorire così un’offerta credibile di turismo sostenibile. Ad oggi sono 39 le aree protette italiane certificate (sulle 164 certificate in totale in Europa). Sia la Convenzione delle Alpi che lo studio di Eurac per la Fondazione Dolomiti Unesco riconoscono nella Cets lo strumento per eccellenza per sviluppare turismo sostenibile nelle aree protette.

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