Assemblea Provinciale del Psi del Trentino, in vista del Congresso nazionale straordinario del partito che si terrà a Roma il 29-30-31 marzo 2019.

A conclusione di un appassionato dibattito, introdotto dalla relazione del Segretario Pietracci, è stata nominata la delegazione trentina, composta da Nicola Zoller, Ilda Sangalli Riedmiller, Stefano Bosetti, Andrea Oss e Alessandro Pietracci.

Nel corso della discussione è emersa, la diffusa preoccupazione per l’attuale scenario politico che vede al Governo del Paese un Presidente del Consiglio “travicello” totalmente succube dei suoi due Vice, Salvini e Di Maio, che apparentemente litigano su tutto, ma che, di fatto, si accordano e si difendono reciprocamente, sulla pelle degli italiani.
Il cosiddetto “contratto di governo”, tra il neo-nazionalismo, sovranista della Lega di Salvini e il populismo demagogico dei Cinquestelle capeggiati da Di Maio, si basa essenzialmente sulla peggiore spartizione delle aree di potere: sicurezza, migranti e grandi affari appannaggio della Lega; welfare, lavoro, ambiente e piccoli affari ai grillini.

La sinistra, divisa e silente fatica ancora a trovare una proposta alternativa credibile, stabile e rassicurante, che le consenta di riconquistare quegli spazi lasciati dopo la sconfitta dello scorso anno, soprattutto tra i giovani e tra le fasce più deboli della società e non ha ancora individuato una visione complessiva capace di superare le questioni legate alla “crisi della globalizzazione” ormai conclamata. Probabilmente saranno gli eventi a decidere sul successo o sul fallimento di questa o quella impostazione politica, ed in particolare sulla politica delle attuali istituzioni europee che, peraltro, hanno consentito all’Europa di avere anni di pace e di progresso.

La congiuntura difficilissima in cui si trova l’Italia, aggravata dall’incertezza politica e dall’emergenza economica, soprattutto finanziaria, richiederebbe governi ben più credibili, competenti e capaci. E’ su questo che l’opposizione di sinistra dovrebbe maggiormente concentrare la sua azione. Le elezioni europee ormai alle porte, se non saranno affrontate con le proposte politiche valide e alleanze adeguate, rischiano di condannare il Paese ad un lungo periodo di precarietà interna e di isolamento internazionale.

La sinistra dunque ha una nuova responsabilità storica. Anche il PSI, con il suo Congresso Nazionale di fine mese, è chiamato a definire la sua strategia e le sue proposte. Tra le priorità programmatiche provvedimenti sulla giustizia, nel campo della sicurezza (che non deve essere un tema solo della destra), sull’innovazione, sul lavoro soprattutto in favore delle giovani generazioni, sulla povertà, sulle migrazioni, sulle pari opportunità, rimesse in discussione da questo Governo, che mostra, giorno dopo giorno il suo vero volto regressivo e conservatore.

Per quel che riguarda la situazione locale, è urgente e necessario recuperare i possibili spazi di confronto tra le varie formazioni politiche, grandi e piccole, non solo del centro sinistra ma anche dell’area autonomista e delle realtà civiche, che proprio in queste ultime settimane hanno dimostrato insofferenza verso le scelte della nuova Giunta Provinciale a trazione leghista e salviniana.

Il Psi invita, dunque, tutti coloro che ritengono pericolosa e dannosa per l’autonomia trentina la politica del Governo Provinciale, a mettere da parte i personalismi e i contrasti del recente passato; soprattutto per quanto riguarda le elezioni suppletive di Camera e Senato per i collegi di Trento – Val di Non e per il collegio di Pergine Valsugana, che si svolgeranno lo stesso giorno delle elezioni Europee, è urgente individuare candidature di altissimo prestigio personale e istituzionale che possano trovare il consenso della più vasta area di opposizione e tentare con convinzione di vincere questa battaglia anziché presentarsi con i segni della scontata sconfitta . Vincere si può!.