Pari Opportunità consiglio pat * ddl pillon: ” le presidenti regionali delle commissioni p.o. aderiscono ALLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Affido: le Presidenti delle Commissioni Pari Opportunità regionali aderiscono alla giornata di mobilitazione contro il disegno di legge Pillon del 10 novembre.

«La riforma deve garantire il benessere prioritario dei minori nelle separazioni e nei divorzi», afferma Roberta Mori in qualità di Coordinatrice nazionale delle Commissioni regionali di pari opportunità.

Il disegno di legge n. 735 su “affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità”, primo firmatario il senatore Pillon, continua il suo iter in Senato. «Le audizioni fortemente volute dall’associazionismo femminile, società civile e professionisti, stanno mettendo in luce tutti i limiti di un intervento ideologico che punisce il coniuge debole e riduce la genitorialità ad una spartizione numerica di spazi e tempi».

Già a settembre la Conferenza nazionale delle Commissioni pari opportunità di Regioni e Province autonome aveva chiesto pubblicamente un maggiore contraddittorio sul testo, affinché tenesse conto in particolare delle forti preoccupazioni di tanti operatori ed operatrici del sociale e del diritto. Ora le Presidenti delle Crpo ribadiscono la richiesta formale di un’audizione alla Commissione Giustizia del Senato «per portare il punto di vista delle istituzioni territoriali e delle istanze sinora inascoltate».

Tra i punti più controversi di questa proposta di riforma del Diritto di famiglia, secondo le Presidenti vi è la netta prevalenza del punto di vista patrimoniale ed economico degli adulti in separazione, rispetto all’interesse primario dei minori. «Il disegno di legge non tiene conto delle esigenze di figlie e figli, costretti ad adeguarsi ai genitori e non viceversa in quanto “divisi” a metà – spiega la coordinatrice Mori – inoltre abolisce l’assegno di mantenimento in favore dei figli, mentre prevede il mantenimento diretto da parte di entrambi i genitori a prescindere dal fatto che madre e padre possano effettivamente offrire pari tenore di vita».

Nella richiesta di audizione le Presidenti delle Commissioni P.o sottolineano con forza la necessità di riforme davvero utili e adeguate alle trasformazioni sociali, dove lo sviluppo armonico di bambine e bambini sia garantito e dove non si ignorino le discriminazioni in atto comprese quelle di genere ignorate dal DDL Pillon. «È una realtà ad esempio – conclude Roberta Mori – che il coniuge più debole sia nella maggior parte dei casi la donna che, secondo dati Istat, guadagna in media un 30% in meno se ha figli e scivola verso la povertà se è capofamiglia dopo una separazione». Per sostenere con forza l’opposizione all’impostazione adultocentrica della riforma, il Coordinamento aderisce alla mobilitazione nazionale che si svolgerà domani 10 novembre in tutte le piazze d’Italia.