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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

PARCO GUERRIERI GONZAGA – VILLA LAGARINA (TN) * INAUGURAZIONE: FUGATTI, « BELLEZZA UNICA CON GIARDINO DI TRE ETTARI, ALBERI SECOLARI PERCORSI D’ACQUA E SPAZI FIORITI »

Una festa della famiglia, della natura e della cultura non solo per Villa Lagarina ma per l’intera comunità trentina che da sabato, con l’apertura al pubblico, si arricchisce di un bene di inestimabile valore: “Lo scrigno verde della Vallagarina”, vale a dire il parco Guerrieri Gonzaga di Villa Lagarina.

Ed è merito dei marchesi Maria Gemma, Tullo e Carlo Guerrieri Gonzaga se un giardino di oltre tre ettari con alberi secolari, tappeti erbosi, spazi fioriti, antichi edifici e percorsi d’acqua, diventa un bene prezioso da apprezzare e condividere.

Un bene naturalistico unico nel suo genere nel cuore di Villa Lagarina, un bene culturale “testimonianza di civiltà” come è stato ricordato nel corso della cerimonia di inaugurazione dal sovrintendente beni culturali della Provincia Franco Marzatico.

A fare gli onori di casa, prima del taglio del nastro con le piccole Giulia e Sofia, il marchese Carlo soddisfatto di questo momento: «Siamo contenti di aprire al pubblico il nostro parco e ci scommetto che verrà tanta gente. E questo giardino sarà di aiuto per rilanciare il territorio già ricco di bellezze con la chiesa barocca più bella del Trentino e palazzo Libera, tanto per citarne due. Questo “scrigno verde” farà bene a tutti noi. perché significa implementare e rafforzare sinergie con il territorio ed altre istituzioni come è nella tradizione di famiglia».

E che il legame della nobile casata con Villa Lagarina sia stretto ancora dal secondo dopoguerra lo ha ricordato il sindaco Julka Giordani: «Il marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga aveva già dimostrato un forte attaccamento al paese con la realizzazione della strada Cei-Bordala e con il completamento dell’illuminazione pubblica di Villa. Questo parco è un ulteriore dono alla nostra comunità che darà lustro a noi e allo sviluppo turistico di tutta la Vallagarina».

Di “grande gesto di generosità nel mettere a disposizione del territorio una bellezza ambientale unica“ ha parlato anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti che da bambino aveva tirato i primi calci a pallone nei prati della tenuta di San Leonardo, aperta dal marchese Carlo non essendoci un campo a Borghetto.

Ambiente e cultura sono un sinonimo inscindibile anche per il sovrintendente Marzatico: «Il giardino è un luogo incantato, un bene culturale, una testimonianza di civiltà. Con i marchesi Guerrieri Gonzaga abbiamo stabilito un felice rapporto pubblico-privato dove la comunità diventa responsabile di questa bellissima testimonianza culturale».

Siamo in un paradiso terrestre -ha aggiunto il presidente Apt Giulio Prosser- con un imprenditore illuminato che ha fatto e farà crescere ancora il territorio , da qui a San Leonardo. Abbiamo grandi opportunità da sviluppare nel nostro territorio che offre quello che chiede il turismo post Covid: qualità e tranquillità».

Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stata la consegna da parte di Judith Wade, fondatrice e amministratrice dei Grandi Giardini Italiani, al marchese Carlo della targa di “benvenuto” (sia Villa che San Leonardo) nella prestigiosa associazione che raggruppa 140 giardini e parchi in tutta Italia: «Li ho visti tutti e posso dire che questo parco sembra il giardino dei Finzi Contini: complimenti, siete tra i più belli d’Italia e sicuramente diventerete la meta per tutti gli appassionati europei (e non solo) di giardini e parchi. Grazie per aver fatto questo grande gesto».

Una giornata di festa (conclusa con la benedizione del parroco don Livio) in vista dell’apertura al pubblico del parco (sabato 5 giugno e quindi apertura dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 18 con ultimo ingresso alle 17), “Un inno alla rinascita, alla ripresa e alla libertà“ con le parole conclusive di Rocco Cerone e con il canto di Riccardo Cis.