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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

OPENPOLIS * MIGRANTI: ” IN ITALIA TRA IL 2012 E IL 2017 SONO STATI OLTRE 10 MILA I CONTRATTI PUBBLICI ATTRAVERSO CUI È STATO FINANZIATO IL SISTEMA DI ACCOGLIENZA “

Numeri alla mano sull’accoglienza migranti, del 11 novembre 2018. In Italia tra il 2012 e il 2017 sono stati oltre 10mila i contratti pubblici attraverso cui è stato finanziato il sistema di accoglienza. I dati su questi contratti contengono informazioni importanti su chi li ha messi a bando, chi se li è aggiudicati, le modalità tramite cui è avvenuta l’aggiudicazione e il preventivo di spesa rispetto al servizio richiesto. Sono tutte informazioni formalmente pubbliche, ma non di facile accesso, che fino a questo momento potevano soltanto essere valutate singolarmente, senza un quadro analitico complessivo.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

– Costituzione italiana, articolo 10 comma 3

Il termine “emergenza” è stato spesso associato in questi anni al fenomeno migratorio. Il flusso di arrivi via mare ha registrato un aumento a partire dal 2014 ed è rimasto su livelli elevati negli anni successivi fino a raggiungere un massimo di 181mila sbarchi nel 2016.

Il report Centri d’Italia

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L’inversione di tendenza è iniziata nel luglio del 2017 con un brusco calo degli arrivi che si sta protraendo a tutto il 2018 tanto che a settembre i migranti sbarcati durante l’anno risultano essere poco più di 20mila.

La causa di un calo così repentino è da attribuirsi soprattutto agli accordi tra Italia e Libia del 2 febbraio 2017. È doveroso ricordare che la drastica diminuzione delle partenze e le attività di ricerca e soccorso (search&rescue) affidate alla cosiddetta guardia costiera libica, che si traducono di fatto nell’aggiramento del principio di non refoulement, condannano migliaia di persone alla morte in mare e potenziali richiedenti asilo alla permanenza in Libia e a trattamenti inumani e degradanti.

La capacità ricettiva del nostro sistema di accoglienza ha avuto bisogno di un paio d’anni per adattarsi al fenomeno. Il numero di persone accolte è infatti passato da circa 66mila nel 2014 a 176mila nel 2016. Nel 2017 i numeri non si sono discostati di molto dall’anno precedente; i dati provvisori per il 2018 mostrano per ora un calo moderato, nonostante il numero di arrivi si sia considerevolmente ridotto. La ragione per cui la riduzione degli arrivi non è coincisa con una diminuzione equivalente del numero di persone in accoglienza è da ricercarsi nei lunghi tempi di permanenza nei centri: nel 2017 erano necessari ben 18 mesi alle commissioni territoriali per valutare le richieste di asilo.