News immediate,
non mediate!

ON. ROSSINI (MISTO) * AFGHANISTAN: « AL G20 CHIEDIAMO DI PORTARE PRESIDI DIPLOMATICI, SANITARI E CULTURALI PERMANENTI »

Scritto da
16:09 - 20/08/2021

Al G20 chiediamo presidi diplomatici, sanitari e culturali permanenti in Afghanistan.

“Al G20, di cui l’Italia ha quest’anno la presidenza, convocato d’urgenza dal Premier Draghi, va chiesto di favorire la nascita di una nuova strada, nella gestione comune di tre fronti, ineludibili oramai dopo la crisi Afghana: profughi, terrorismo, diritti umani. Il ritiro degli USA e dell’Occidente dopo 20 anni di impegno in Afghanistan, seguito dall’immediato ritorno di un regime che rischia di adottare forme repressive e ritorsive su chi aveva collaborato con l’Occidente, mostra chiaramente che vanno trovati strumenti diversi dalla guerra per favorire percorsi di pace e di sviluppo nel mondo.

Purtroppo tutte le guerre, anche quelle cosiddette ‘giuste o necessarie’ provocano immense perdite umane, ambientali ed economiche nei Paesi dove si interviene. Ma soprattutto, non si riesce a creare ricostruzione culturale e civile”. E’ quanto afferma Emanuela Rossini, vice presidente della Comissione Politiche Ue della Camera e deputata del Gruppo Misto.

“Pensare poi di portare in salvo popolazioni intere, milioni di persone, via dal proprio Paese dove si combatte o si instaurano regimi brutali, vale nell’emergenza ma diventa illusorio guardando in prospettiva, anche perché la vita da profughi è una grande sofferenza. Dal G20 e successivi lavori, dalla comunità europea, in primis i parlamenti nazionali e gli organismi UE, dobbiano chiederci impegno per portare in Afghanistan e sui territori post guerra presidi di civiltà permanenti: interventi e presenze diplomatiche, sanitarie e culturali che assicurino cooperazione e sostegno alla popolazione, ai gruppi di donne, che solo unite potranno aiutarsi, alle università, far sentire la presenza e l’occhio vigile di tutti i corpi intermedi della società europea e internazionale che in questi giorni chiede di poter intervenire. Non bastano i capi di stato.

La comunità europea esiste ed anche i parlamenti nazionali uniti devono poter muovere la propria forza persuasiva. Le immagini dall’Afghanistan stanno smuovendo le coscienze, le persone capiscono che non è più tollerabile tornare agli anni bui quando anche in Europa le donne erano bottino di guerra, l’infanzia violata e calpestata, gli uomini sconfitti nella loro dignità umana diventati milizie barbare. L’Europa conosce questa esperienza e sa che si può uscirne. In un mondo connesso, in un economia integrata, in una comunità internazionale in rete a tutti i livelli, è tempo di avviare una strada che sconfigga le guerre sul nascere e riconosca l’identità dell’essere umano come primo presidio da tutelare sulla Terra”.

 

*

On. Emanuela Rossini
Vice Presidente XIV Commissione Politiche UE – Gruppo Misto alla Camera

Categorie Articolo:
OPINIONEWS

I commenti sono chiusi.