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NURSING UP TRENTO * RINNOVO CONTRATTUALE COMPARTI SOCIO-SANITARI: « LA GIUNTA PAT È IMMOBILE, I PROFESSIONISTI ED IL PERSONALE OSS SEMPRE PIÙ IN AFFANNO »

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15.06 - giovedì 30 settembre 2021

Mentre si susseguono gli incontri per il rinnovo del contratto nazionale comparto sanità con l’Aran di Roma, nella Giunta provinciale di Trento permane un totale immobilismo, nonostante lo stato abbia coperto con 600 milioni di euro il minor gettito provinciale del 2020 e 2021 e l’economia sia in netta ripresa.

Il momento storico, legato anche alle nuove problematiche della pandemia, ha imposto la necessità di una celere revisione del contratto sanitario, ormai scaduto da tre anni, andrebbe rivisto l’ormai obsoleto sistema ordinamentale dei professionisti sanitari ed è assolutamente prioritario attivare l’area delle elevate professionalità cliniche e gestionali, dove ricollocare tutto il personale infermieristico ed i professionisti sanitari, valorizzandone finalmente così le importanti funzioni svolte.

La revisione del sistema indennitario con la previsione di specifiche indennità infermieristiche e sanitarie, la conciliazione del tempo lavoro con il tempo famiglia, la revisione delle funzioni esperte e specialistiche funzionali ad affrontare le nuove problematiche evidenziate nel corso della pandemia, sono tutti passaggi ulteriori e fondamentali che andrebbero discussi nel nuovo contratto.

Permangono tuttora incomprensibili paradossi, le funzioni specialistiche sarebbero immediatamente attivabili in quanto finanziate dal precedente contratto, ma l’Apran non ci convoca per la stipula dell’accordo e si sottrae così al confronto!
Idonei istituti contrattuali volti a rendere attrattive le nostre realtà si possono realizzare attraverso un nuovo contratto, che invece ci viene sistematicamente negato dalla Giunta provinciale.

A livello provinciale non si individuano fondi per rinnovare i contratti dei professionisti sanitari ed Oss che operano in una situazione sempre piu’ critica, ma con l’approvazione di specifiche norme si adeguano automaticamente all’Istat gli stipendi dei consiglieri regionali, utilizzando così due pesi e due misure, questo per noi è inaccettabile!
La politica in momenti di crisi dovrebbe fungere da esempio virtuoso e vista la pandemia in corso manifestare un’attenzione prioritaria ai settori legati alla salute del cittadino ed al ruolo fondamentale ricoperto dai professionisti sanitari e dagli operatori, che ormai stanchi, stressati e demoralizzati si sentono abbandonati dalle istituzioni ed in numero sempre maggiore abbandonano o pensano di lasciare l’Azienda sanitaria. Ed ora la situazione rischia di peggiorare ulteriormente, altri 200 operatori non vaccinati potrebbero venir sospesi nel mese di ottobre.

Per quanto ci riguarda, la nostra protesta continuerà, i nostri professionisti meritano rispetto e riconoscimento, i cittadini un’adeguata qualità di cura, che però il personale garantisce sempre più solo al prezzo di sacrifici personali, rinunciando a ferie, riposi e facendo straordinari, questa situazione non potrà durare a lungo, servono immediate assunzioni, serve un nuovo contratto, serve riallacciare un dialogo istituzionale mai avviato!

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Cesare Hoffer
Coordinatore Nursing up Trento

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