PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

La problematica dell’utilizzo del mezzo privato e del parcheggio per il personale infermieristico ed i professionisti sanitari che operano nei servizi territoriali dell’Azienda sanitaria trentina.

La scrivente organizzazione sindacale rappresenta 1700 professionisti sanitari in Provincia di Trento, molti dei quali prestano la propria attività nelle cure domiciliari/palliative e territoriali ed intende evidenziare la problematica dei parcheggi relativa agli automezzi utilizzati dal personale durante le visite domiciliari effettuate ai pazienti assistiti. In questi ultimi mesi abbiamo scritto a Comuni, Comunità di valle, all’Assessore alla salute e Assessore alle Autonomie Locali della Pat di Trento, chiedendo a tali istituzioni di trovare una soluzione alla problematica del parcheggio.

Quotidianamente i professionisti sanitari che svolgono la propria attività sul territorio con mezzi propri o aziendali, soprattutto nel comune di Trento, si trovano spesso costretti a transitare in zone a traffico limitato per svolgere le proprie funzioni a domicilio dell’utente ( prelevi, medicazioni, attività sanitarie, ecc..) e devono parcheggiare nelle zone a pagamento o disco orario. E’ inoltre capitato che l’infermiere sia stato multato, passando in zona a traffico limitato, perché l’Azienda non aveva fatto la segnalazione dell’auto utilizzata per il servizio al Comune.

L’adozione dell’Aci park Trento fornito dall’azienda sanitaria si è rivelato uno strumento inadeguato così come l’esposizione dello scontrino di pagamento della tariffa di parcheggio o del disco orario, in quanto la durata della prestazione non è sempre prevedibile soprattutto per il personale che si occupa di cure palliative ed espone molte volte l’operatore all’addebito di multe o lo costringe a impiegare del tempo per la ricerca di un altro/idoneo parcheggio, magari lontano dall’abitazione dell’utente, con relativa perdita di tempo sottratto alle attività assistenziali.

Per facilitare l’operato del professionista infermiere e sanitario addetto alle cure domiciliari/palliative, sarebbe opportuno che i comuni autorizzassero per gli stessi un apposito tagliando espositivo, che permetterebbe di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu e senza i limiti orari su quelle bianche.

Alcune iniziative in tal senso sono già state adottate dal Comune di Rovereto e recentemente dal Comune di Lavis (delib. Giuta com.le n.74 del 13/3/2019).

Sempre più cittadini/utenti saranno curati in futuro a domicilio, confidiamo pertanto nella sensibilità istituzionale, affinchè le delibere autorizzative dei comuni sopracitati siano adottate anche in altre realtà, dove la situazione è ancora più problematica e complessa per le dimensioni rilevanti del Comune (es. Trento). Visto che Provincia e Azienda sanitaria vogliono implementare tali attività, trovino adeguate soluzioni per facilitarla al personale che vi opera.

La salute è un bene comune, noi riteniamo che il nostro prezioso tempo debba essere dedicato prioritariamente alle cure del paziente e non ad alla ricerca del parcheggio, sempre più difficoltosa nelle zone ad alta densità abitativa. Permane la problematica dell’utilizzo del mezzo privato, molti professionisti sono costretti ad utilizzare ancora il proprio mezzo privato, con relativo “danno” nella vita familiare, in caso di guasto o incidente, che a volte comporta un aumento del premio assicurativo che ricade sul professionista. Abbiamo più volte sollecitato Azienda sanitaria e Provincia a trovare idonee soluzioni, senza ottenere una risposta adeguata, ci risulta che altri dipendenti pubblici siano sistematicamente dotati di mezzi aziendali, ora attendiamo risposte concrete, altrimenti adotteremo le forme di protesta che riterremo più opportune!

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Cesare Hoffer- Coordinatore provinciale Nursing up Trento