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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

MUSEO USI E COSTUMI GENTE TRENTINA * ” FESTIVAL DEI BURATTINI IN MUSICA “: « QUATTRO APPUNTAMENTI CON IL TEATRO DI FIGURA, DA SABATO 4 SETTEMBRE »

Al Museo di San Michele “Festival dei burattini in musica” e un intero giorno dedicato alle carte di regola.

Quattro appuntamenti con il teatro di figura, un incontro pubblico e laboratori didattici sulle carte di regola per “Le notti di San Michele”.

Anche quest’anno il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina propone durante il mese di settembre spettacoli, eventi e attività didattica per “Le notti di San Michele”. A partire da sabato 4 è in programma il “Festival dei burattini in musica” con la direzione artistica di Luciano Gottardi: appuntamenti di teatro di figura da non perdere con accompagnamento musicale dal vivo. A questi si aggiunge, sabato 25 settembre, un’intera giornata dedicata alle carte di regola del Trentino, con attività per famiglie, visite guidate a tema e un incontro pubblico con diversi esperti qualificati.

Tornano sul palco del chiostro del Museo gli spettacoli de “Il festival dei burattini in musica”, che ormai da undici anni riscuotono il favore del pubblico di tutte le età: quattro sabati sera all’insegna del teatro delle figure animate, con la presenza di accompagnamento musicale dal vivo. La direzione artistica del Festival è curata da Luciano Gottardi, burattinaio trentino che da anni collabora con il Museo.

Sabato 4 settembre si inizia con lo spettacolo proprio di Gottardi, “Storie per dormire in piedi. Spettacolo di teatro d’oggetti”, in cui i dodici racconti musicali “Bedtime Stories” di Tom Johnson vengono interpretati con diversi oggetti: un arcolaio, un filo, dei bicchieri, degli occhiali… diventano i protagonisti delle buffe e talora surreali storie della buonanotte che il compositore ha scritto per clarinetto e narratore.

Sabato 11 settembre sul palcoscenico arriva “La gatta cenerentola” di Beppe Rizzo, racconto della giovane Zezolla, versione di Cenerentola più antica e italiana, che dimostra di capire che anche se la sua vita non può essere una fiaba, è pur sempre una bella vita da vivere.
Il 18 settembre Eva Sotriffer e Max Castlunger presentano “Non solo i lupi hanno fame”, spettacolo di burattini e marionetta portata senza parole, ispirato liberamente al racconto popolare “Zuppa di pietra”.

Lo spettacolo “Di Pinocchio l’avventura”, con Italo Pecoretti per il Teatro delle dodici lune, conclude il Festival sabato 25 settembre, con un burbero burattinaio che racconta controvoglia la storia di Pinocchio, affermando di essere il discendente di Mangiafoco e di conoscere a menadito la vita e la morte del famoso burattino.
Per tutte le serate è necessaria la prenotazione. Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21 e sono preceduti alle 20 da una vista guidata gratuita al Museo.

Sabato 25 settembre inoltre, la giornata viene dedicata alle carte di regola, gli antichi statuti che, attraverso una serie di norme, definivano modi e forme dello sfruttamento dei beni che appartenevano alle comunità tradizionali trentine. Attraverso laboratori per famiglie, visite guidate che approfondiscono la tematica e un incontro pubblico dal titolo “Le carte di regola: storia, territorio, attualità”, si vuole così offrire un importante momento di riflessione rivolto a tutte le età su come le comunità rurali trentine provvedessero autonomamente all’amministrazione di estesi beni collettivi, come boschi e praterie di alta quota, alla salvaguardia della proprietà privata, limitata ai campi e ai prati, e al regolamento delle relazioni tra gli individui in rapporto all’accesso alle risorse naturali e allo svolgimento delle attività produttive. La storia delle comunità rurali trentine sembra impartire una lezione d’impegno civile a un’attualità spesso distratta.

La prenotazione è obbligatoria sul sito www.museosanmichele.it o chiamando lo 0461 650314.
Gli eventi si svolgono nel rispetto delle normative vigenti in materia di Covid-19.
Si ricorda che l’accesso al Museo è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19. L’obbligo di esibire il green pass non si applica ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica.