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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

MUSE TRENTO * REPLICA ALLE CRITICHE MUSE H2O: « PRECISIAMO CHE LA CREAZIONE DEL MINISITO NON È UN SONDAGGIO E NEMMENO UN REFERENDUM »

Riguardo all’articolo comparso sul quotidiano L’Adige in data 23 luglio 2019 precisiamo che il mini sito che abbiamo creato per il progetto MUSE H2O non è un sondaggio e nemmeno un referendum. E’ un canale di informazione che fornisce i dati e le informazioni relativi al progetto Planetario così come impostato nel 2018, progetto già presente sul web del MUSE in forma di video, così come è presente anche il videosaluto che l’anno scorso l’astronauta Samantha Cristoforetti ha rivolto ai partecipanti alla celebrazione del 5° anniversario di apertura del MUSE, evento durante il quale è stato presentato il progetto MUSE H2O. A tale riguardo puntualizziamo che Cristoforetti non era a conoscenza della natura ancora provvisoria del progetto e delle valutazioni ancora in corso. In quel video l’astronauta si limitava ad esprimere il proprio supporto a un’iniziativa culturale e non intendeva in alcun modo prendere posizione a riguardo del luogo in cui situare il Planetario, delle sue dimensioni o forme architettoniche. Spiace che sia stata coinvolta nella polemica.

In un momento in cui il progetto Muse H2O è stato oggetto di osservazioni critiche, abbiamo ritenuto opportuno riportare in un mini sito le informazioni fondamentali che riguardano il progetto e che lo hanno portato ad essere approvato dagli organi decisori tecnici della provincia autonoma di Trento. Dopo tutto, lo stesso percorso che ha portato alla realizzazione del MUSE si è caratterizzato proprio da una fortissima attenzione a fornire ai cittadini e ai nostri potenziali frequentatori tutte le informazioni utili per “farsene un’idea”. All’informazione abbiamo chiesto di aggiungere un’espressione di assenso, una prassi oramai divenuta consueta da quando la maggior parte di noi è dotata di smartphone. Al momento della restituzione dell’iniziativa, sarà nostra cura rendicontare complessivamente il numero di accessi, la durata di lettura e ogni altro dato analitico che consente di valutare la portata dell’operazione, come normalmente facciamo. Per altro il rivolgerci alla nostra comunità per avere parere e indicazioni fa parte del nostro DNA, come può testimoniare il pluriennale progetto partecipativo fatto prima della nascita del MUSE.

Per concludere, riteniamo corretto e doveroso fornire dati e informazioni in tutta trasparenza, perché riteniamo che solo così si possa essere apprezzati per il lavoro che facciamo.”

Michele Lanzinger
Direttore MUSE

 

 

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Michele Lanzinger
Direttore MUSE