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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

MOVIMENTO NAZIONALE LIBERI FARMACISTI * TAMPONI RAPIDI: « CITTADINI COSTRETTI ALLA RICERCA AFFANNOSA DEI LUOGHI DOVE OTTENERLI »

Tamponi rapidi: cittadini costretti alla ricerca affannosa dei luoghi dove farli.

I tamponi rapidi antigenici sono ormai necessari sia per verificare se si è stati contagiati, sia per uscire dalla quartantena. Ma sono anche necessari per ottenere il greepass, per chi non ha ancora completato il ciclo vaccinale e per viaggiare. E’ sotto gli occhi di tutti in questi giorni le difficoltà dei cittadini a trovare dove farli. Eppure una soluzione semplice esiste ed è immediata.

E’ sotto gli occhi di tutti in questi giorni la grande difficoltà che in ogni regione i cittadini stanno incontrando per poter eseguire un test rapido antigenico.

Dal Piemonte alla Sicilia i luoghi ove eseguirli sono insufficienti.

Eppur il test rapido antigenico è diventato fondamentale per uscire dalla quarantena, per prendere un aereo e per ottenere il greenpass, per coloro che non hanno completato il ciclo vaccinale.

Non tutte le farmacie effettuano i test ed accade che in comuni con oltre cinquemila abitanti abbiano a disposizione una sola farmacia che li esegue.

Anche nelle grandi città la situazione non cambia, con le farmacie che sono in difficoltà per la grande richiesta di tamponi, richiesta che non riescono a soddisfare perchè sono poche ad eseguirli ed elevate è la domanda.

Inevitabili le lunghe file e coloro che rimangono fuori.

Eppure una soluzione immediata a questa situazione esiste, il coinvolgimento delle parafarmacie, ove c’è un laureato e dove si potrebbero applicare gli stessi protocolli delle farmacie.

In Piemonte e nelle Marche gli amministratori regionali ci avevano provato, ma la resistenza corporativa del sindacato delle farmacie ha fatto ritirare i provvedimenti.

Ora, secondo il Movimento Nazionle Liberi Farmacisti, è il Ministro della Salute che deve farsi carico di questa situazione, intervenendo direttamente ed assumendosi in prima persona la responsabilità di risolvere una situazione ormai insostenibile.

Le logiche corporative quando si deve affrontare una pandemia non servono.