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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

MOBILITÀ: PAT, INAUGURATA A MEZZOCORONA UNA NUOVA STAZIONE DI BIKE SHARING

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Inaugurate ieri dall’assessore Gilmozzi, dalla Comunità e dai sindaci le 8 stazioni a Mezzocorona, Mezzolombardo e San Michele. Il bike sharing piace anche nella Rotaliana.

La Piana Rotaliana si “converte” anch’essa alla mobilità alternativa. Ieri a Mezzocorona, presso la sede della Comunità Rotaliana-Könisberg, è stata inaugurata una nuova stazione bike sharing, un anello del nuovo sistema rotaliano di bike sharing, che si innesta sulla rete di servizi per la mobilità in bicicletta dell’asta dell’Adige, alla quale sono collegate anche altre stazioni realizzate nei tre comuni di Mezzocorona (3 stazioni), Mezzolombardo (3 stazioni) e San Michele all’Adige (2 stazioni).

Complessivamente a disposizione dei cittadini di questi tre comuni vi sono 48 biciclette di cui 21 e.bike (biciclette elettriche) e 27 city bike. All’inaugurazione, con gli amministratori locali, anche l’assessore ai lavori pubblici, ambiente, trasporti ed energia Mauro Gilmozzi.

Dalla data di attivazione del servizio, il 24 aprile scorso – ha ricordato il presidente della Comunità Gianluca Tait – ci sono stati ben 60 utilizzi a Mezzocorona, 14 a Mezzolombardo e 37 a San Michele. Anche a Lavis sono state realizzate, direttamente dalla Provincia, 3 stazioni bike sharing, sulle quali si sono registrati poco meno di 300 utilizzi.

Il sistema bike sharing rotaliano è stato invece realizzato dalla Comunità, su delega della Provincia, per una spesa di 186 mila euro, con un risparmio sulla base di gara di 60.000 euro. Operatività e modalità di utilizzo del bike sharing sono state illustrate dall’ingegner Marcello Pallaoro del Servizio Opere stradali e ferroviarie della Provincia.

Accanto al presidente della Comunità, Tait, e all’assessora ai trasporti Germana Comunello, che ha proseguito l’opera iniziata dall’ex assessora Mirella Dallabona, sono intervenuti all’inaugurazione i sindaci di Mezzocorona Mattia Hauser, di Lavis Andrea Brugnara con l’assessore alle reti infrastrutturali Andrea Fabbro, di San Michele Clelia Sandri, di Faedo Carlo Rossi, ed i vicesindaci di Nave San Rocco, Bruna Zeni, e di Zambana Katia Castellan.

“Stiamo vivendo un momento di passaggio dal secolo delle macchine al secolo in cui sperimentiamo i limiti della mobilità tradizionale avvicinandoci a nuove culture della mobilità – ha affermato l’assessore Gilmozzi – sono sicuro che nei prossimi decenni ci muoveremo in modo diverso, in questo momento siamo ancora legati culturalmente all’uso dell’auto.

A Monaco il 30 per cento dei giovani non fanno nemmeno più la patente e in tutte le città europee si stanno pensando politiche di trasporto sempre più green. Sta succedendo anche in Trentino: la bicicletta è un po’ “l’ultimo miglio” del nuovo sistema di mobilità che vogliamo cercare di agevolare il più possibile.

Questo della Piana rotaliana è un bell’esempio che sta incontrando il favore della gente. Lo dicono i numeri degli utilizzi, la gente insomma ci crede. Dovremo iniziare a pensare – ha poi aggiunto rivolgendosi agli amministratori locali – di togliere un po’ di parcheggi per le auto dai nostri centri abitati ed a metterne qualcuno in più per le biciclette, tutelandone l’accesso e tenendoli libere dalle auto.”

Parlando di mobilità elettrica, l’assessore Gilmozzi ha ribadito anche l’intento di presentare a breve all’esame della Giunta provinciale il Piano provinciale per la mobilità elettrica, che rpevede agevolazioni per abbattere il surplus di costo per le auto elettriche. “Abbiamo fatto un bel passo in avanti, siamo dentro un momento di trasformazione nel quale vogliamo continuare ad esserci.”

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa