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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

MINISTRO GELMINI * BRUXELLES – INCONTRO CON COMMISSARIO GENTILONI: « COVID, SI DEVE TROVARE UNA VIA ITALIANA ALL’UTILIZZO AMPIO DEL GREEN PASS »

Il Ministro Gelmini a margine di un incontro al Parlamento europeo: “In Italia abbiamo raggiunto e stiamo confermando le 500mila vaccinazioni al giorno, anzi le abbiamo tendenzialmente superate: questo è un fatto estremamente positivo. Sicuramente la variante Delta ci preoccupa e quindi credo che si debba trovare una via italiana all’utilizzo ampio del green pass.

Su questo tema non inseguiamo modelli stranieri, non ne abbiamo bisogno. Il governo italiano valutera’ l’estensione dell’utilizzo del Green pass ad altri servizi, nella logica chiave di incentivare il più possibile le vaccinazioni”.

“Stiamo risolvendo l’emergenza sanitaria, rimane l’emergenza economica. L’Italia non deve piu’ chiudere, dobbiamo proseguire con il mantenimento di quelle riaperture che sono il frutto di un grande lavoro, e quindi sicuramente il governo dovra’ valutare l’utilizzo del Green pass ma senza copiare modelli stranieri.
Certamente il governo Draghi e l’Italia saranno in grado di trovare una via italiana”.

”La mia visita avviene all’indomani dell’approvazione da parte dell’Ecofin del Pnrr, un fatto che permetterà all’Italia di ottenere il conseguente primo prefinanziamento. E saremo fra i primi 12 Paesi ad ottenerlo. È un fatto storico per il quale possiamo condividere un sentimento di grande soddisfazione ma anche, per il governo Draghi, una grande assunzione di responsabilità.

Sono a Bruxelles non solo per sottolineare l’importanza e il rispetto che il governo italiano attribuisce ai propri rapporti con l’Ue, ma anche per valorizzare, nel momento in cui l’Europa, con la Conferenza sul Futuro, prova a disegnare prospettive nuove, il contributo che l’Italia delle Regioni e del sistema delle Autonomie può dare a questa importante fase”.

“Il Pnrr ha ottenuto dagli organismi europei un giudizio molto positivo e questo conferma il grande lavoro che il presidente Draghi, il ministro Franco e tutti i ministri coinvolti hanno fatto. È un successo dell’Italia ed è anche un successo dell’Ue.

Perché non c’è dubbio che la prima riforma l’ha fatta l’Europa proprio nell’individuare quel pacchetto di strumenti che hanno consentito ai Paesi membri ed in particolar modo l’Italia, che è stata fra i principali beneficiari delle misure poste in essere, di reggere l’urto di una situazione economica gravissima. Con il Next Generation Eu, l’Unione è andata oltre, disegnando una prospettiva di crescita per l’intero Continente.

Per chi come me e come i ministri del mio partito, viene da una ormai storica appartenenza ad una delle grandi famiglie politiche europee e ha sempre condiviso, senza esitazione anche se talvolta con legittime critiche, una linea profondamente europeista ed atlantista, questo è un momento di grande soddisfazione e di speranza.

L’Europa c’è, forse mai come in questo momento, ha reagito con forza alla pandemia e sta dando risposte concrete”.