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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

MDMI – MOVIMENTO DONNE MUSULMANE D’ITALIA * DELITTO DI VOGHERA: « PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ IN MEMORIA DI YOUNS EL BOUSSETTAOUI, IN PIAZZA DANTE A TRENTO DOMENICA 8 AGOSTO »

Affinché nessuno venga eliminato, ma aiutato, rieducato e coinvolto in società, domenica 8 agosto, a Trento si terrà un presidio in solidarietà a Youns, organizzato dal movimento MDMI (Movimento delle Donne Musulmane d’Italia) in collaborazione con le seguenti associazioni:

UMEI (Unione marocchini all’estero-Italia), Centro Sociale Bruno, Assemblea Antirazzista, Sinistra Italiana del Trentino, Scuola d’italiano liberalaparola, Rifondazione Comunista, Il Gioco degli Specchi, Associazione Amici dell’Etiopia ODV Terzo settore, Mediterranea Trento.

Quanto accaduto a Voghera è di una crudeltà e di ferocia inaudite. Però non possiamo limitarci sempre a incolpare la società, ma dobbiamo innanzitutto interrogarci. Ognuno di noi è consapevole che il punto a cui siamo arrivati oggi è frutto di quel che è stato seminato negli anni precedenti da una politica che incita all’odio e alla supremazia, fa guerra al diverso – e con “diverso” non intendo solamente chi si distingue per origine o nazionalità, ma soprattutto per opinioni e mentalità. Sono anni che si nutre della paura e delle insicurezze della popolazione giocando sull’erosione dei diritti, sulla svalutazione della dignità umana per giustificare pratiche di potere con le quali si inventano proibizioni di ogni sorta, protezionismo e un autoritarismo che porta a dei forti squilibri sociali.

Di certo quella di oggi è una realtà poco comoda, ma oltre a focalizzarci sul problema, indirizzandolo di qua e di là, a chiunque creda che quanto accaduto a Voghera possa essere un omicidio di sola matrice razzista, vorrei ricordare che Stefano Cucchi era italiano.

Penso sia doveroso intervenire come società civile prima di arrivare a giorni in cui dovremo uscire armati per doverci difendere. Il miglior modo per far fronte a questa situazione di grande tensione, è focalizzarci sulle soluzioni, sul lavoro di squadra da ambo le parti, su piani per l’integrazione e per la convivenza pacifica. Parliamone senza preconcetti né generalizzazioni, assumendoci anche le nostre responsabilità, perché ne abbiamo.

 

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Asmae Taouti
Attivista e vicepresidente del movimento MDMI