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MASCHIO (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * BY-PASS TRENI: « SI RITIENE CHE I TERRENI SOTTO L’ATTUALE FERROVIA SIANO NON INQUINATI? »

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09.46 - martedì 29 marzo 2022

Interrogazione a risposta orale presentata dal gruppo consigliare comunale Onda Civica Trentino.

Oggetto: Circonvallazione e di informazione sulle aree di Tn Nord niente di nuovo.

Se doveva essere un momento formativo per consiglieri che nulla sapevano nel merito direi che è stato un momento di estremo interesse.

Se doveva essere invece, come credevo, un momento di approfondimenti ed integrazione a ciò che i consiglieri provinciali già avrebbero dovuto sapere e aver studiato direi che nulla di nuovo è emerso se non addirittura qualche preoccupante contraddizione.

Sono stati sicuramente interventi di figure di spicco, valore e competenza a cominciare dagli ingg. Groff e Rampanelli che bene hanno fatto la fotografia della storia dei siti e dello stato dei lavori legati alle rogge.

Certo ci si aspetterebbe che fossero notizie già in mano a chi deve occuparsi, gestire e discutere dell’argomento ormai all’ordine del giorno da mesi se non anni.
L’assessore Baggia del Comune ha poi fatto un semplice excursus di date, norme e vicende legate al rapporto con i privati che sono sotto gli occhi di tutti e che nulla hanno integrato nel merito se non come detto essere utile a coloro che ignoravano, colpevolmente, tali evidenze.
Dal canto suo, ed in modo totalmente legittimo, RFI non ha fatto altro che rassicurare con molti faremo, integreremo, resteremo nei costi, garantiremo la sicurezza, etc, etc.

Leggermente più interessante leggere, nelle parole dell’ing Lo Cicero di APPA, che è intenzione richiedere integrazioni e garantire la massima sorveglianza.
Faccio però solo alcuni esempi di cosa mi preoccupa alla luce di questo convegno.

Sentire:

• che a fronte del considerevole aumento delle quantità da smaltire, sia per le parti che il progetto aveva colpevolmente dimenticato sia per l’aumento dei prezzi che oggi è almeno raddoppiato, si resterà tranquillamente nei costi. Il tutto senza che ancora oggi sia mai stato evidenziato quali siano questi costi nello specifico;

• sentire che sono state fatte nuove analisi di rischio, sui dati vecchi, e che magicamente ora tutto è meno pericoloso e le quantità da asportare sono minori del previsto, come dire che chi se ne è occupato fino ad ora ha sbagliato i conti;

• continuare a capire che i terreni sotto l’attuale ferrovia sono considerati non inquinati;

• ascoltare importanti contraddizioni anche di APPA laddove si dice che le quantità di materiale inquinato, derivanti dalla nuova analisi di rischio, nel nuovo tracciato della roggia Lavisotto sono ridotte e relativamente piccole ma che lo scotico dell’area, previsto dal progetto, con successivo riutilizzo è impossibile perché trattasi di materiale inquinato;

• sentire che bisogna stare tranquilli sul metodo di bonifica perché lo stesso è quello che sta per essere affrontato sulle rogge demaniali, presumibilmente sperando che funzioni, ma senza averne ad oggi alcun certezza visto che non è stato ancora realizzato e risulta essere un metodo totalmente nuovo su terreni di questo tipo;

• non aver avuto nessuna garanzia sulla gestione del tappo di fondo a salvaguardia della falda sottostante;

• non aver avuto alcuna informazione su rapporti con i privati, almeno sulla possibilità di accesso degli innumerevoli sondaggi previsti, anche alla luce dei decenni precedenti e delle relative problematiche;

• capire che se è tutto cosi semplice tutti coloro che se ne sono occupati fino ad oggi o sono incompetenti o superficiali, cosa che ritengo evidentemente offensiva, scorretta e vergognosa.

 

*

Tutto ciò premesso
si interrogano pertanto il Sindaco e la Giunta ai fini di conoscere:

1. se abbiamo avuto modo di assistere alla conferenza che peraltro è disponibile sul canale youtube del consiglio provinciale;

2. a fronte della rassicurazione che la bonifica rientra negli importi previsti quali siano i costi nel dettaglio dei volumi, delle lavorazioni e degli smaltimenti;

3. se si stia ritenendo che i terreni sotto l’attuale ferrovia siano non inquinati;

4. come si spiega la contraddizione di APPA laddove dice che le quantità di materiale inquinato, derivanti dalla nuova analisi di rischio, nel nuovo tracciato della roggia Lavisotto sono ridotte e relativamente piccole ma che lo scotico dell’area, previsto dal progetto, con successivo riutilizzo è impossibile perché trattasi di materiale inquinato;

5. quali siano le certezze di riuscita del metodo di bonifica che si ritiene di utilizzare;

6. come si intenda garantire la gestione del tappo di fondo a salvaguardia della falda sottostante;

7. se ci siano novità in merito ai rapporti con i privati, almeno sulla possibilità di accesso degli innumerevoli sondaggi previsti, anche alla luce dei decenni precedenti e delle relative problematiche.

Colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

 

*

Andrea Maschio

Consigliere comunale ONDA CIVICA TRENTINO

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