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MASCHIO (ONDA CIVICA TRENTINO) * CIRCONVALLAZIONE TRENI: « NEL PROGETTO RFI NON VI È NULLA IN MERITO ALLA BONIFICA DELLE AREE CHE ATTRAVERSERANNO CON I BINARI »

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15.33 - lunedì 07 febbraio 2022

Negli ultimi giorni nel leggere la stampa in merito alla questione circonvallazione dei treni ed aree inquinate sembra di essere su “Scherzi a parte”. Da una parte il Presidente Fugatti che afferma: “abbiamo fatto presente ad RFI che sarebbe bene cogliere l’occasione per occuparsi del problema bonifica integrale…”. Come se RFI ente costruttore e gestore di ferrovie dovesse realizzare una bonifica che fino ad oggi nessuno è mai riuscito a fare, senza sapere con quale metodi, con quali soldi.

Si sta praticamente dando dell’incompetente a qualsiasi tecnico comunale e provinciale che se ne è occupato fino ad oggi. RFI si occupa di ferrovie forse è meglio che glielo ricordiamo. Dall’altra l’assessore Facchin che dice di aver aperto un “dialogo con RFI per trovare una soluzione”. E qui sembra ancora più strano che l’ex Commissario al Tunnel del Brennero ritenga che un azienda gestrice di un infrastruttura ferroviaria si debba occupare di bonifiche di terreni di cui non è competente.

RFI nel frattempo nicchia. Parla di soluzioni progettuali che seguono le norme salvo dimenticare che nel progetto non vi è nulla in merito alla bonifica delle aree che attraverseranno con i binari le aree inquinate. In effetti qualcosa c’è, nelle schede di accantieramento, le definiscono aree agricole.

Danno per scontato che la roggia Armanelli sarà già preventivamente bonificata, cosa che invece non è prevista e che la roggia Lavisotto lo sarà prima dell’inizio del cantiere, quando gli stessi lavori ad oggi non hanno ancora visto la bonifica di un metro cubo e il cantiere è bloccato dal ministero stesso.

Certo non è tranquillizzante l’impostazione del progetto presentato, come non lo sono le uscite inutili e inconsistenti del PD quando parla di “occasione giusta per la bonifica integrale”, segno di non avere idea neppure di cosa si parli o quando assicura che “il PD si impegna perché venga fatta ogni azione praticabile a garantire la sicurezza delle operazioni di bonifica”.

Sarebbe interessante sapere nel merito quali siano le azioni praticabili, cosa succeda in caso non siano praticabili e cosa comporti un impegno a tali garanzie. In effetti se ciò non dovesse essere efficacemente realizzato dovrebbe almeno comportare le dimissioni di tutti coloro che fanno promesse non mantenibili.

 

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Andrea Maschio

Consiglio Comune Trento – Capogruppo Onda civica Trentino

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