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MASCHIO (ONDA CIVICA) – INTERROGAZIONE * TRENTO – CIRCONVALLAZIONE TRENI: « FALDA ACQUIFERA, IL COMUNE COME PENSA DI RISOLVERE LA QUESTIONE SENZA CREARE UNA CATASTROFE AMBIENTALE? »

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17:16 - 30/11/2021

In merito alla circonvallazione dei treni ritengo sia importante ed utile rispondere alle domande già presentate ma che ad oggi sono rimaste inevase.

Per sollecitare ho ritenuto opportuno presentare la seguente interrogazione.

“Nel valutare la questione dell’inquinamento delle aree di Trento nord credo sia fondamentale affrontare fra le altre cose questi tre aspetti:

Quota di falda;

Quota tappo di fondo;

Costi di bonifica.

La quota della falda è rappresentata per circa 10 mesi l’anno dalla quota dell’acqua superficiale che si può apprezzare a vista nel rio Lavisotto stesso. Ciò significa lavorare in acqua con tutte le difficoltà e gli oneri relativi che risultano essere enormi visto che la stessa risulta inquinata passato dentro le aree inquinate e quindi che deve essere trattata alla stessa stregua del terreno;

Ad una quota di circa 12 m di profondità esiste un tappo di fondo in argilla che salvaguardia dall’inquinamento la sottostante ulteriore falda. Bucare questo tappo significa dire addio anche a quella falda acquifera;

in un puro esercizio di proiezione, con tutte le dovute cautele ed il margine di errore, provo a fare due conti. Ad oggi la bonifica delle rogge dalla Sloi all’intubamento del rio Lavisotto sotto la città di Trento (circa 250 m) ha un costo di 13.000.000 di euro (peraltro senza aggiornamento prezzi) comprensivi di ripristino della roggia e di cui la metà per oneri di trasporto ed indennità di smaltimento.

La sezione è indicativamente 2 h*5 largh che per una lunghezza di 250 porta ad un volume di 2.500 mc. Il costo quindi a mc è pari a circa 5.200 euro. In esso si parla di una stima di massima di 38.514 mc derivanti da scavi in queste aree oltre ad altri 9.332 di bonifica. Lascia già perplessi la separazione in due tipologia di un area che è tutta altamente inquinata. Se andiamo a riferirci ai mc rappresentati nel progetto RFI e cosi a spanne si sta parlando di 48.000 mc*5.200=circa 250.000.000 di cui la metà di oneri di trasporto ed indennità di smaltimento.

Considerato che a queste domanda gia presentate piu volte non si è ancora risposto

*

si interrogano pertanto il Sindaco e la Giunta ai fini di conoscere:

come si pensa di risolvere la questione falda durante gli scavi senza creare una catastrofe ambientale sulla falda acquifera sottostante ;

se l’ipotesi da me inserità in premessa sia condivisibile in termini di ordine di grandezza ed in caso contrario quali motivi tecnici siano a supporto di un altra ipotesi economica.

 

*

Andrea Maschio

Consigliere comunale ONDA CIVICA TRENTINO

 

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