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MASCHIO (ONDA CIVICA) – INTERROGAZIONE * CIRCONVALLAZIONE TRENTO: « DA CHI SARÀ EFFETTUATA LA PROCEDURA DI ESPROPRIO? QUALI I COSTI DI INDENNITÀ RICONOSCIUTI? »

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10.56 - sabato 19 marzo 2022

Certo che un consiglio comunale che riceve le notizie dai giornali invece di essere informato direttamente, almeno nelle commissioni competenti, dice abbastanza del metodo che viene portato avanti dall’inizio di questa operazione.
Oggi si legge:

“Dopo l’incontro di ieri a Roma si fa più concreta la possibilità che le aree inquinate di Trento Nord, dopo anni, decenni, di mancato intervento di bonifica, siano espropriate”.
Da chi? A quale indennità? A carico di chi? C’è l’accordo con i privati? La Corte dei conti l’avete sentita?

Ricordo come fosse ieri quando Fraccaro ci chiese dove far andare l’ex ministro Costa e io lo volli a Trento per trattare la questione legata a queste aree. Misi in mano all’amministrazione comunale ed in particolare all’ex assessore Bungaro l’organizzazione dell’incontro a cui partecipò la Provincia con Tonina, Appa con Ferrario, il Comune con Andreatta e Bungaro, Costa e Fraccaro oltre al sottoscritto. E come avevo a Costa suggerito fu ventilata l’ipotesi di Intervento sostitutivo. Ovvero quell’intervento che può fare lo Stato in caso di inadempienza dei privati.

Eppure nulla fu fatto. Tante promesse e come al solito zero risultati…sorrido pensando al “movimento del cambiamento” che è diventato “movimento della restaurazione”.
Ma proseguendo la lettura dei giornali:

“Sarà oggetto di approfondimenti, la possibile occupazione temporanea e acquisizione delle aree ex Sloi ed ex Carbochimica.”
Ma come! L’occupazione temporanea è possibile o necessaria alla realizzazione del cantiere?

E viene ventilata l’ipotesi di acquisizione senza aver già fatto i necessari approfondimenti peraltro con gli stessi proprietari?
Ancora:

“Se i privati non si muovono nel procedere con la bonifica, l’esproprio ci sta”

Ma come! Quindi lo Stato sta lasciando che i privati non procedano alla bonifica in modo illegittimo? O gli stessi ad oggi sono stati legittimati a prendere tempo per questioni oggettive?

Ed inoltre è possibile espropriare una area inquinata accollandosi, con soldi pubblici, l’onere di bonifica senza fare un danno erariale visto che i costi spetterebbero al privato?
Tutto ciò premesso, in considerazione che le notizie ci arrivano dalla stampa, e che abbiamo la necessità di capire…

si interrogano pertanto il Sindaco e la Giunta ai fini di conoscere:

Da chi si ritiene debba essere effettuata la procedura di esproprio, quali siano i costi di indennità che devono essere riconosciuti, chi li pagherà;

Se siano stati interpellati i privati nel merito e cosa ne pensino;

Se sia stata interpellata la Corte dei Conti in merito ad un eventuale danno erariale legato ad una procedura di questo tipo;

se sia possibile o necessaria, alla realizzazione del cantiere, l’occupazione temporanea nelle aree inquinate;

se lo Stato stia lasciando che i privati non procedano alla bonifica in modo illegittimo o gli stessi ad oggi siano legittimati a prendere tempo per questioni oggettive.

 

*

Andrea Maschio

Consigliere comunale ONDA CIVICA TRENTINO

 

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