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MARINI (GRUPPO MISTO) – INTERROGAZIONE * OPERATO SINDACO NAGO TORBOLE (TN): « L’UMST HA INFORMATO FUGATTI DELLE AZIONI GIUDIZIARIE INTENTATE DAL PRIMO CITTADINO NEI CONFRONTI DEI CONSIGLIERI PERUGINI E TONELLI? »

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8:46 - 2/12/2021

Con lettera raccomandata A/R del 25.03.2020 – rif. 16347 inoltrata nelle ultime settimane delle Consiliatura comunale 2015-2020, l’avvocato Natale Callipari dell’Ordine degli Avvocati di Verona, in nome e per conto del comune di Nago-Torbole in persona del sindaco Gianni Morandi, contestava l’esercizio del diritto di accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali di opposizione Giovanni (Johnny) Perugini ed Eraldo Tonelli, del gruppo Partecipiamo per Nago-Torbole, nel corso del loro mandato istituzionale, in qualità di rappresentanti democraticamente eletti;

stando alla missiva dell’avvocato Callipari, l’esercizio del diritto di accesso agli atti condotto ai fini del controllo sull’operato della pubblica amministrazione era ritenuto strumentale e abusivo, anziché essere considerato una legittima prerogativa dei consiglieri prevista dall’ordinamento democratico per il corretto svolgimento delle funzioni connesse al mandato di consigliere. Lo stesso legale, in nome e per conto del comune di Nago-Torbole, si riservava inoltre di formalizzare una richiesta di risarcimento danni, ipoteticamente prodotti al comune per il carico derivato dalle richieste di accesso agli atti, intimando ai due rappresentanti di rispondere entro dieci giorni. Tale richiesta veniva notificata ai consiglieri nel periodo di chiusura totale delle attività lavorative a causa dell’emergenza Covid con la conseguente difficoltà di reperire agevolmente la relativa documentazione a supporto della risposta;
a fronte della perentorietà della richiesta, i due consiglieri Perugini e Tonelli, rappresentati dall’avvocato Colla, contestavano le accuse, sia per le condotte a loro addebitate (abuso e strumentalità nell’accesso agli atti), sia per qualsivoglia diritto risarcitorio, rammentando in proposito i numerosi interventi del Difensore civico della Provincia autonoma di Trento nel biasimare l’intempestività e la poca trasparenza di molte amministrazioni pubbliche nell’evadere le richieste di accesso agli atti presentate dai consiglieri di minoranza;
a seguito della lettera dell’avvocato Colla nessuna ulteriore comunicazione o richiesta veniva avanzata agli allora consiglieri Perugini e Tonelli dal difensore nominato dal comune di Nago-Torbole, benché sollecitato dal loro legale. Conseguentemente a questo reiterato silenzio da parte dell’avvocato incaricato a rappresentare il Comune, l’avvocato Colla chiedeva la rifusione dei costi legali sostenuti dagli stessi per tutelare la loro posizione, sia all’avvocato Callipari che al comune di Nago-Torbole, considerate parti soccombenti. Anche tale richiesta rimaneva senza riscontro;

vista l’inadempienza nel rifondere i costi per la vertenza, da loro ritenuta intimidatoria, i consiglieri comunali richiedevano alla vicesegretaria comunale reggente, nonché responsabile dei servizi generali e dei servizi economico-finanziari, dott.ssa Elisabetta Pegoretti, gli atti formali con i quali il comune di Nago-Torbole aveva conferito l’incarico all’avvocato Callipari, il quale, nell’atto inviato, comunicava di agire “in nome e per conto del comune in persona del sindaco Gianni Morandi”. La vicesegretaria e successivamente la vicesindaco Sara Balduzzi, con note separate e protocollate, comunicavano agli interessati che non vi era stato alcun incarico formale (tramite delibera o determina) per l’intervento che l’avv. Callipari aveva formalizzato nei confronti dei consiglieri, e che quindi nemmeno l’importo richiesto per l’attività svolta dal legale risultava noto, essendo l’iniziativa nella piena disponibilità del Sindaco;

nella seduta consiliare in cui veniva esaminata la delibera di adozione del bilancio comunale 2020- 2022, su specifica richiesta del consigliere Tonelli, il Sindaco Gianni Morandi affermava che non vi erano poste debitorie fuori bilancio, nonostante la precedente segnalazione dello stesso consigliere al revisore dei conti ed al segretario comunale sull’incarico affidato all’avvocato Callipari;
dall’analisi di quanto sopra esposto e dalle evidenze documentali consistenti nelle note della vicesegretaria Pegoretti (prot. 6171 del 11/05/2020) e della vicesindaca Balduzzi (prot. 17218 del 17/12/2020), non viene negato che il sindaco Gianni Morandi abbia conferito un incarico all’avvocato Natale Callipari di agire contro i consiglieri Perugini e Tonelli. Nella nota prot.6171 la vicesegretaria rileva che “trattandosi di mera corrispondenza riferibile al Sindaco quale capo dell’Amministrazione, la stessa attiene alle sue prerogative funzionali e non necessita, allo stato, di alcun provvedimento autorizzativo”. Come risulta dunque dalla risposta del segretario comunale facente funzioni dott.ssa Pegoretti, in Comune non esistono atti formali protocollati che attestano il conferimento di alcun incarico all’avvocato Callipari “come peraltro accertabile personalmente dai richiedenti consultando il sito web istituzionale all’apposita area dedicata”;

nella nota del 17 dicembre 2020 della vicesindaca Balduzzi si conferma la circostanza rappresentata dalla vicesegretaria Pegoretti. Secondo la vicesindaca: (1) il Comune di Nago Torbole non ha conferito all’avvocato Natale Callipari alcun incarico di promuovere azione risarcitoria nei confronti dei consiglieri Tonelli e Perugini; (2) non sussiste alcun titolo per pretendere il pagamento dell’attività prestata dal legale dei consiglieri Tonelli e Perugini, posto che solo l’autorità giudiziaria può condannare una parte a rimborsare spese legali a favore dell’altra all’esito di una causa ed in relazione alla stessa;

nonostante le circostanze illustrate nei paragrafi precedenti, in cui si è distinta una singolare modalità di agire in ambito amministrativo da parte del sindaco Morandi, siano state portate a conoscenza del segretario comunale dott.ssa Pegoretti, del revisore dei conti dott.ssa Valentini e del dirigente generale dell’Unità di missione strategica coordinamento enti locali, politiche territoriali e della montagna della Provincia, dott. Gardelli, con note e richieste di intervento formali, non si sarebbero registrate iniziative per verificare la regolarità dell’affidamento dell’incarico all’avvocato Callipari da parte del sindaco Morandi;

a giudizio dell’interrogante, se, come pare documenti alla mano, quanto illustrato nei paragrafi precedenti corrisponde al vero, sarebbe opportuno che gli effetti e le conseguenze derivanti dalla promiscuità tra le iniziative promosse a titolo personale e quelle adottate nell’esercizio di funzioni pubbliche da parte del sindaco Morandi fossero oggetto di verifiche sia sotto il profilo della regolarità amministrativa che della legittimità in termini più generali da parte degli organi istituzionali dotati di funzioni di vigilanza;
i fatti sopra illustrati assumono peraltro una maggiore rilevanza in considerazione dell’esito della citazione in giudizio promossa dallo stesso Morandi con cui lo stesso chiedeva ai consiglieri Perugini e Tonelli 500.000€ (mezzo milione di euro) di risarcimento per danni morali ma che è stata rigettata dal giudice civile del Tribunale di Rovereto riconoscendo il diritto di controllo e critica all’interno degli Organi comunali che i due consiglieri avevano esercitato sollevando dubbi sull’obbligo di astensione disciplinato dal Codice degli Enti Locali. Nel caso di specie il giudice ha condannato lo stesso Morandi al pagamento complessivo a favore dei due consiglieri di circa 30 mila euro: 5.000 euro a testa per Tonelli e Perugini e altri 18 mila euro (più il 15% di spese generali) a favore degli stessi per le spese legali di lite (Accuse social, il sindaco querela due consiglieri e chiede mezzo milione, ma il giudice liassolve e lui dovrà pagare le spese – L’Adige, 16 novembre 2021);

i dettagli della vicenda erano stati resi noti anche dal giornale online La Voce del Trentino nei seguenti termini: “Il Tribunale di Rovereto, con sentenza resa a fine ottobre, ha affermato la correttezza dell’operato dei signori Eraldo Tonelli e Johnny Perugini, Consiglieri di minoranza nella precedente consigliatura del Comune di Nago Torbole e che “l’attività di opposizione sia a livello istituzionale, sia a livello extra istituzionale”, posta in essere dai predetti – citati in giudizio dal Sindaco del Comune, geom. Gianni Morandi (assistito dall’avv. Natale Callipari n.d.r.) – “si è concretizzata e si è sempre mantenuta nei limiti della doverosa, nonché essenziale attività di controllo della minoranza sull’operato della maggioranza. I consiglieri di minoranza, infatti, opponendosi alla deliberazione del Consiglio comunale che ha approvato la variante (la n. 13 al PRG), esercitavano il proprio diritto alla partecipazione alla vita politica del paese, svolgendo del tutto correttamente funzioni di interesse pubblico e politico” (La critica politica è legittima: Tonelli e Perugini assolti, Gianni Morandi dovrà pure risarcirli – La Voce del Trentino, 12 novembre 2021);

da quanto ampiamente illustrato in precedenza, preme ribadire come risulti all’interrogante che la giunta comunale di Nago Torbole non abbia dato mandato, tramite atto amministrativo emanato ai sensi della legge, all’avv. Natale Callipari di promuovere le due azioni legali nei confronti dei consiglieri Tonelli e Perugini. Da tale constatazione si deduce che la lesione lamentata dall’attore non sia stata rivolta alla figura in qualità di sindaco, bensì alla persona in qualità di cittadino, e che l’avv. Natale Callipari sia stato incaricato di procedere nei confronti dei due consiglieri in qualità di avvocato di fiducia del sig. Morandi;
tutti ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere

1. se l’UMST Coordinamento enti locali, politiche territoriali e della montagna abbia informato la Presidenza della Provincia delle azioni giudiziarie intentate dal sindaco del comune di Nago Torbole nei confronti dei consiglieri comunali Perugini e Tonelli (Consiliatura 2015-2020) e quali siano le eventuali sue valutazioni volte ad assicurare la salvaguardia dei diritti e delle prerogative riconosciute ai consiglieri dall’ordinamento democratico;

2. le motivazioni alla base della scelta adottata dall’amministrazione provinciale di non fornire alcuna risposta alle richieste di chiarimento avanzate dai due consiglieri comunali in ordine alla tutela dell’esercizio delle funzioni connesse al mandato elettivo;

3. se siano in corso o se intenda effettuare degli accertamenti per valutare la legittimità dell’operato del sindaco del comune di Nago Torbole e la regolarità dei procedimenti amministrativi relativamente all’affidamento dell’incarico legale all’avvocato Callipari anche al fine di ravvisare eventuali fattispecie di responsabilità connesse al corretto esercizio di pubbliche funzioni e alla diligente gestione di risorse pubbliche;
A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

 

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Cons. prov. Alex Marini

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