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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

MANICA (PD) – INTERROGAZIONE * TRENTO – CONCERTO VASCO ROSSI: « PER QUALI RAGIONI TECNICHE NON È STATO COINVOLTO IL CENTRO SERVIZI CULTURALI “SANTA CHIARA” ALMENO NELLA FASE DELLA CONTRATTAZIONE? »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –Proseguono e si amplificano i dubbi e le domande attorno all’organizzazione del concerto di Vasco Rossi, posto che lo stesso viene realizzato con denaro pubblico.

A tale proposito, il Consigliere provinciale del Partito Democratico Alessio Manica ha depositato oggi un’interrogazione per sapere come mai nelle fasi della contrattazione con l’agenzia del cantante non però stato coinvolto il Centro Servizi culturali “S. Chiara” che, per legge, è deputato all’organizzazione, la promozione e l’allestimento di eventi simili e ciò è ancor più strano in considerazione del fatto che la “governance” dell’ente è prevalentemente di area leghista e quindi politicamente non ostile al progetto della Giunta provinciale.

Alla luce di tali considerazioni, Manica chiede alla Giunta provinciale di conoscere le ragioni tecniche del mancato coinvolgimento del Centro “S. Chiara”; le ragioni dell’affido dell’organizzazione a “Trentino Marketing s.p.a.” che invece dovrebbe occuparsi di promozione turistica e non di spettacolo dal vivo ed, infine, perché sono stati coinvolti operatori privati e con quali costi.

 

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Interrogazione n.

CONCERTO DI VASCO. DOV’E’ IL CENTRO S. CHIARA?

Pur consapevoli che qualsiasi riflessione, osservazione e tentativo di offrire anche un modesto contributo costruttivo viene e verrà considerata sempre dalla Giunta provinciale come una inaccettabile critica da respingersi a priori, ce ne facciamo una ragione e proviamo comunque ad approfondire, partendo con quest’ atto interrogativo, alcune questioni di rilievo nell’intricata vicenda legata al concerto rock del prossimo maggio 2022 a Trento. Altri cercheremo di indagarli in seguito.

Se è pleonastico affermare che simili manifestazioni necessitano, per essere realizzate, anzitutto di una competente interlocuzione organizzativa con le agenzie che curano la contrattualistica degli artisti, risulta piuttosto originale che la Provincia abbia deciso di non avvalersi del proprio ente, deputato per legge e per “mission” ad allestire eventi anche di questo tipo, preferendo invece affidarsi alle forse “meno esperte” mani di chi invece promuove il turismo del territorio. Se è infatti vero che “Trentino Markenting s.p.a.”, nel solco di quanto già fece l’A.P.T. provinciale in passato, promuove ed organizza concerti e manifestazioni culturali in quota e nel contesto di calendari come “I Suoni delle Dolomiti”, forse spingersi fuori dalla propria “mission” e dal relativo campo di competenza promozionale – e non quindi specificatamente legata all’organizzaizone dellos pettacoalo dal vivo – non può che esporre la committenza sul versante dei costi e delle condizioni contrattuali.

Forse anchre alla luce di taliconsiderazioni, un coinvolgimento diretto almeno in fase di contrattazione del Centro Servizi culturali “S. Chiara”, stanti le esperienze e le professionalità del medesimo, avrebbe potuto rivelarsi più congrua rispetto al coinvolgimento di organizzatori privati che comunque qualche interesse economico diretto, con evidente ricarico dei costi, dovrebbero pur averlo.

In buona sostanza, non si comprendono le ragioni di una scelta che, sotto ogni punto di vista risulta quanto meno stonata, posto che il Centro Servizi culturali “S. Chiara”, peraltro ampiamente presidiato da una “governance” di chiara matrice leghista” e quindi “non ostile” al progetto della Giunta provinciale, dovrebbe essere lo strumento operativo principale in simili circostanze, anche in considerazione dell’improprio ruolo di “promoter” e organizzatore di concerti che la Giunta stessa si è autoattribuita con le scelte fin qui realizzate.

 

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Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere:

– per quali ragioni tecniche non è stato coinvolto il Centro Servizi culturali “S. Chiara” almeno nella fase della contrattazione per il concerto di Vasco Rossi a Trento, posto che la norma vigente definisce fra i compiti dell’ente anche quello di programmare, promuovere ed organizzare “l’offerta culturale, teatrale, musicale, cinematografica e audiovisuale, su incarico di enti pubblici e privati” (lett. b), comma 3, art. 22 L.P. 3 ottobre 2007 n. 15);

– per quali ragioni tecniche invece si è deciso di affidare l’incarico organizzativo di quest’evento alla società “Trentino Marketing s.p.a.”, seppur con l’appoggio tecnico del Servizio Grandi eventi della Provincia, il quale ha indubbiamente maturato positive esperienze in simili campi;

– per quali ragioni tecniche si è poi deciso il coinvolgimento di operatori privati, posto che la Provincia in quanto tale non dovrebbe aver alcun bisogno di intermediazioni da parte di soggetti esterni e quali costi comporta tale coinvolgimento che, stando ai pubblici ringraziamenti espressi dal Presidente della Provincia, non pare essere di profilo marginale.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. Alessio Manica