LIBERI E UGUALI – TRENTINO * ELEZIONI 2018 ” SEGNALAZIONE A UFFICIO CENTRALE CIRCOSCRIZIONALE PER NON CONVALIDARE L’ELEZIONE A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MAURIZIO FUGATTI “

Liberi e Uguali del Trentino, in campagna elettorale, ha spesso dichiarato la volontà di adottare un modo nuovo di fare politica, rispettoso delle persone e delle regole.

In base a questo principio, ha presentato oggi una segnalazione all’Ufficio Centrale Circoscrizionale per chiedere di non convalidare l’elezione a Presidente della Provincia di Maurizio Fugatti, perché lo stesso si trova in condizione di ineleggibilità ai sensi del combinato disposto fra l’articolo 15 della legge provinciale n.2/2003 e l’articolo 10 capo 1 della legge 400/88,

La legge elettorale per il Trentino, dice che “Non sono eleggibili alla carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale …i membri del Governo e i Commissari del Governo per le Province di Trento e di Bolzano”.

Maurizio Fugatti, eletto Parlamentare della Repubblica nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018, è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Sanità ai sensi della legge n. 400 23 agosto 1988, la stessa che, sulla attività di Governo, nel “Capo 1: Organi del Governo”, include fra questi (articolo 10 della legge in oggetto) i “Sottosegretari”, ammettendo, nel sito del ministero, che l’organizzazione del governo possa “presentarsi più articolata di quella essenziale definita in Costituzione” ed essere “integrata dal vicepresidente, da ministri senza portafoglio e da sottosegretari di Stato”.

Ne deriva che Fugatti doveva dimettersi dalla carica di Sottosegretario alla Salute del Governo Conte, quando si è candidato a governatore. Invece ha continuato a svolgere la sua funzione di Sottosegretario anche durante la campagna elettorale provinciale ed ha violato il principio dell’eguaglianza fra candidati quando è intervenuto direttamente nella definizione di materie sensibili, come nel caso della riapertura del punto nascita di Cavalese.

A certificare che Fugatti poteva fare la campagna elettorale senza dimettersi, perché non era membro del governo in senso stretto, era stata la Provincia, nella persona del direttore generale Paolo Nicoletti, che aveva dato un’interpretazione confutabile delle norme combinate.

Liberi e Uguali del Trentino ritiene che questa sia un’ulteriore conferma dell’urgenza di procedere ad una revisione totale dell’attuale legge provinciale, una legge che, oltre a dare adito ad interpretazioni ambigue, è anticostituzionale, in contrasto con lo Statuto d’Autonomia e con la legge elettorale proporzionale della Provincia di Bolzano e strutturata su un impianto maggioritario che genera un Consiglio Regionale difforme.

 

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Liberi e Uguali del Trentino