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ITAS: BEZZI, RISPETTARE PRINCIPIO DI TRASPARENZA SOPRATTUTTO IN TRENTINO

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13.51 - venerdì 14 aprile 2017

(Fonte: Giacomo Bezzi) – Che il caso Itas sia la nostra Montepaschi lo giudicheremo quando tutto ciò che sta succedendo sarà più chiaro.

L’assenza di dichiarazioni da parte delle Istituzioni Provinciali, quasi a sperare che la cosa finisca qui per il buon nome del Trentino è il termometro, del perbenismo e della doppia moralità che alberga nei salotti buoni della città di Trento, quelli ristretti ai pochi e soprattutto ai soliti.

Considerato l’accanimento di oggi nei confronti del Direttore di Itas, verrebbe quasi spontaneo sperare che gli siano state mosse accuse che si riveleranno magari, cose ordinarie all’interno di una Azienda.

Certo la Mutua, un modello che non fa utili (tutti vengono reinvestiti tra i soci) o meglio tra un ristretto gruppo come pare da quello che si legge, è uno tra i tanti salotti buoni dove un posto di lavoro, un assunzione per il figlio di…., per l’amico… per quello a cui che serve un occhio di attenzione…ed infine il grande motto: “l’è dei nosi”, è quasi un dovere che salda le generazioni trasmettendo il meglio.

E’ questa la pentola che non stagna, è una disgrazia che deve essere isolata per non rovinare il tram tram dei governi di sistema e non risvegliare la voglia di rivincita dei popoli. Oggi votare è per certi versi dire di no a un sistema, Tramp, Brexit, il referendum contro Renzi sono gli esempi più noti.

C’è chi non ha mai partecipato a questa spartizione lobbistico/famigliare? Sì, nell’opposizione esiste chi lo fa, con fatica e difficoltà, spesso attratti dalle potenti ganasce del sistema di cui la Mutua, potrebbe rivelarsi in Trentino, un tentacolo.

Voglio concludere suggerendo a chi rappresenta le istituzioni in Trentino che, come è stato rilevato dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone e rimarcato da Gian Antonio Stella del Corriere, il principio di trasparenza deve essere rispettato anche e, mi permetto di dire, soprattutto in Trentino!

Lo Statuto di Autonomia che ci è stato riconosciuto deve farci distinguere in positivo, siamo chiamati a fare meglio dei territori a statuto ordinario, Degasperi ammoniva ricordando che Autonomia significa fare meglio degli altri!

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

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