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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“III GUERRA MONDIALE A PEZZI”: ACLI TRENTINO, 65,3 MLN I RIFUGIATI NEL MONDO (VIDEO)

 

 

 

(Fonte: Ufficio stampa Acli del Trentino) – Grande interesse ha suscitato il primo incontro organizzato da Acli Trentine (Centro Turistico Acli e Ipsia – Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli) sulla III^ guerra mondiale a pezzi, così come definita da Papa Francesco.

L’incontro è stato introdotto da Fabio Pipinato che ha mostrato un mondo con 36 conflitti dei quali 2/3 armati che coinvolgono, come minimo, il doppio degli Stati. Ciò significa che uno Stato su tre al mondo è in guerra.

Ciò porta a distruzioni e morte e, come verifichiamo quotidianamente, a migrazioni imponenti dentro gli stati e tra i diversi continenti. I rifugiati sono 65,3 milioni in tutto il mondo. Trattasi di un numero senza precedenti.

Il presidente del Forum Trentino per la Pace Massimiliano Pilati ha sottolineato che si spende in armi un trilione, ovvero mille miliardi. Per l’esattezza 1.035 miliardi di dollari, pari a 841 miliardi di euro.

Rappresenta il 2,6% del prodotto interno mondiale ed ammonta a 162 dollari per ogni abitante del pianeta. Per raggiungere gli obiettivi del millennio basterebbe ridurre del 10% questa folle spesa. Papa Francesco dice “no all’industria delle armi” e “si alla nonviolenza”!

 

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Per vedere la registrazione integrale dell’incontro cliccare qui:

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Di seguito le sintesi degli interventi:

 

 

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Somalia – Sareeda Cali, Una scuola per la vita: Le corti islamiche sono state un disastro perché hanno imposto la shari’a e tagliato le mani a molti giovani. Anche per il furto di una gallina.

Mali – Massitan Kante,Villaggio Sos – Isis e tuareg scesero dalla Libia armati sino ai denti. L’esercito maliano non poté fare nulla. Intervennero i francesi. Ma non è gratis.

 

Repubblica Democratica del Congo – Mariano Prandi, Comboniano. Secondo le Nazioni Unite siamo arrivati a 6 milioni di morti dal 1996 ad oggi. I vescovi denunciano il mancato accordo di pace.

Siria – Pietro Maffezzolli, Ipsia del Trentino – Potrei raccontarvi di una famiglia che è fuggita dalla guerra per rifugiarsi in Libano e da qui, attraverso i corridoi umanitari, raggiungere l’Italia.

Iran – Muhammad Hussein Bazeghi, Caritas – Torno ora dal Kurdistan iracheno ove manca tutto: pannolini, acqua potabile, cibo, tende. La gente scappa.

Afghanistan – Razi Mohebi, regista – Ove non c’è pensiero; ove non c’è cultura s’insidia il potere violento. il “tutti contro tutti” ove solo i mercanti d’arma ci guadagnano!

Ucraina – Angela Shevchuk, Associazione Rasom – viviamo in un paese spaccato in due: l’ovest che guarda alla Russia e l’est che guarda all’Europa. In guerra viene meno la verità e vince la menzogna.

Tibet – Luciana Chini, Trentino per il Tibet – La Cina è la primatista in pena di morte. Il popolo tibetano, che ha subìto violenze indicibili, si preoccupa della repressione cinese anche nei confronti dei cinesi.

Italia – Massimiliano Pilati – l’Italia spende una miseria per i terremoti e 65 milioni di euro al giorno per le forze armate. E ciò dice tutto.

Luca Oliver, presidente Acli Trentine: tutti i partiti devono avere come punto di partenza anche la pace come, oggi, tutti sono per la salvaguardia dell’ambiente.
 

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Il 2017 è l’anno internazionale per il turismo sostenibile per lo sviluppo. Il Centro Turistico Acli ha visto drammaticamente diminuire le mete turistiche causa guerre e conflitti. Pensiamo al nord Africa o al Medio Oriente solo a titolo di esempio.

Nei territori un tempo attraversati, visitati e abitati da comitive di trentini v’erano sempre occasioni di relazione, cooperazione e sviluppo. Tra i tanti paesi ricordiamo il Mali, la Libia, lo Yemen, la Turchia, l’Egitto. Tutti paesi che non sono più in catalogo causa paura (a volte eccessiva). La serata è stata anche un’occasione per raccogliere fondi per la Somalia ove alla guerra si è  aggiunta una grave siccità e relativa carestia.
 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

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Foto: da comunicato stampa