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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

GUGLIELMI (FASSA) * REPLICA A CIA – CENTRALI IDROELETTRICHE: « VENIRE TACCIATO DI “MERCIMONIO“ MORTIFICA LA LIBERTÀ DI VOTO, VALORE CHE IN QUESTI ANNI DI LEGISLATURA HA CONTRADDISTINTO IL MIO OPERATO »

Egregio Direttore,

Sono a chiederLe di poter trovare lo spazio per pubblicare le seguenti poche righe nello spazio della Sua testata.
Ho letto con stupore l’intervento a firma del consigliere Cia dal titolo: “Sulle centrali Autonomia tradita”. Non tanto nel merito del contributo che il collega ha voluto proporre ai lettori, piuttosto nel particolare passaggio che, pur non citandomi apertamente, ha voluto (con molta superficialità e con mancanza di stile politico) dedicarmi.
Adducendo che il sottoscritto avrebbe agito in maniera opposta a quanto sostenuto con la sottoscrizione di due emendamenti a prima firma della consigliera Ambrosi. Speculazioni, le sue, sostenute dal nulla, in più di un intervento in aula infatti ho ribadito il mio credo e la mia posizione, in serenità e mettendoci la faccia.
Venire tacciato di “mercimonio” non solo mi offende ma mortifica anche la libertà di scelta, di voto, di opinione che in questi primi due anni e mezzo di legislatura hanno sempre contraddistinto il mio operato. Al collega mi permetto di dare uno spunto di riflessione ed un consiglio, il primo è quello di approfondire meglio ciò che è successo in aula e di volgere lo sguardo o la propria attenzione in altre direzioni; il consiglio, davvero spassionato, è quello di non ergersi a paladino unico dell’Autonomia se poi nello scrivere definisce in modo biecamente centralista “periferia” le fiere valli di Fassa, Fiemme e Non. Sono davvero sicuro che le popolazioni che animano queste stupende realtà non abbiano gradito ed a ragione.
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Cons. Luca Guglielmi – Fassa